Il Presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci, interviene con determinazione in vista del Convegno nazionale “Insieme per il futuro del Tonno Rosso”, fissato per il 10 aprile alle ore 15:00 nell’Aula Consiliare.
L’aumento delle “quote tonno” per il contingente nazionale rappresenta il fulcro del dibattito. Per Quinci, questo incremento – particolarmente significativo per la Sicilia – è l’occasione imperdibile per passare da una gestione settoriale a una visione di sistema che rimetta le Isole Egadi e l’intera marineria trapanese al centro del Mediterraneo.
“La pesca del tonno qui è cultura, tradizione e identità,” sottolinea il Presidente Quinci. “Dobbiamo costruire un brand forte, capace di esprimere quelle potenzialità che troppo spesso sono rimaste inespresse.”
Al centro dell’agenda politica dell’Ente c’è il nuovo “Piano Strategico”, un progetto ambizioso che vede nella pesca un pilastro ineludibile. L’obiettivo è di integrare la filiera, predisporre soluzioni tecniche all’avanguardia e creare una piattaforma di sviluppo che possa garantire crescita economica e dignità alle imprese del settore, operando in stretto raccordo con il governo nazionale.
Tuttavia, l’entusiasmo per le nuove quote deve fare i conti con una realtà geopolitica complessa. Quinci non usa mezzi termini nel definire la situazione attuale come uno “tsunami economico”. La guerra in Medio Oriente sta colpendo duramente i processi energetici, mettendo a rischio la sostenibilità delle imprese di pesca che già pagano un prezzo altissimo. I rincari rischiano di porre un’ipoteca sulla crescita complessiva del settore.
Il Piano Strategico, quindi, includerà misure per l’approvvigionamento energetico, rivendicando un ruolo da protagonisti per i territori nelle scelte di portata internazionale.
Libero Consorzio di Trapani. Non solo quote, ma identità: la sfida del presidente Quinci per il rilancio della pesca trapanese
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