Non si placa la polemica politica a Paceco, dopo l’ultima seduta del Consiglio Comunale dello scorso 9 aprile. A intervenire con durezza è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Cristina Ciminnisi, che punta l’indice contro il consigliere Salvatore Ricciardi, accusandolo di aver utilizzato toni inaccettabili e fuori dai binari del vivere civile.
Secondo la deputata pentastellata, Ricciardi si sarebbe reso protagonista di uno “sproloquio irriguardoso”, condito da allusioni personali sulla vita privata e professionale di una donna. Un comportamento che, secondo Ciminnisi, non rappresenta un caso isolato, ma una vera e propria deriva comunicativa.
Il fronte della polemica si allarga anche alla coalizione che sostiene il consigliere Ricciardi. Ciminnisi ha stigmatizzato il silenzio degli esponenti di Fratelli d’Italia, descritto come un segnale di “assuefazione” a un linguaggio volgare. *«È grave che molti tacciano», incalza la deputata, «tollerando o, peggio, legittimando con il silenzio questo atteggiamento».
In chiusura, il Movimento 5 Stelle si appella direttamente alla Presidente del Consiglio comunale, Teresa Soru. Nella sua veste di figura di garanzia dell’aula, alla Soru viene chiesto un intervento deciso per vigilare sul linguaggio utilizzato durante le sedute, affinché gli insulti e la “violenza verbale” non prendano definitivamente il posto del dibattito democratico.
INTERVISTA- Paceco, “Caso Ricciardi”, Ciminnisi (M5S) attacca il silenzio di FdI:” Acquiescenti di fronte agli insulti”
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