mercoledì 13 Maggio 2026

INTERVISTE- Comune di Trapani, decadenza consiglieri: la Regione affida la decisione finale all’Aula

Il futuro dell’amministrazione guidata da Giacomo Tranchida attraversa una fase di incertezza legata a un complesso passaggio tecnico-giuridico. Al centro della vicenda vi è il parere emesso dal Dipartimento regionale delle Autonomie locali, sollecitato dal Presidente del Consiglio comunale, Alberto Mazzeo, per fare chiarezza sulla procedura di decadenza di alcuni componenti dell’assise cittadina.
La questione trae origine dalle sedute del 22 e 23 ottobre 2025, durante le quali sette consiglieri comunali — Giovanni Parisi, Claudia La Barbera, Marzia Patti, Andrea Genco, Vincenzo Guaiana, Angela Grignano e Giovanni Carpinteri — hanno disertato tre riunioni consecutive. Gli interessati hanno motivato l’assenza come una precisa scelta politica volta a contestare la gestione della “Convenzione Palashark e utenze”. Tale condotta ha tuttavia attivato l’iter previsto dall’Articolo 29 dello Statuto comunale.
Il responso giunto da Palermo ha ridefinito il percorso procedurale seguito finora, superando la precedente impostazione degli uffici tecnici. Il Dipartimento regionale, infatti, ha precisato che il parere del Segretario Generale ha natura puramente consultiva e non decisoria, stabilendo che spetti esclusivamente al Consiglio comunale sancire l’archiviazione o la decadenza attraverso una deliberazione motivata, da adottarsi necessariamente tramite votazioni individuali per ogni singola posizione e con l’obbligo di astensione per il diretto interessato, come previsto dalle norme vigenti sul conflitto di interessi.
L’obbligo di astensione modifica sensibilmente gli equilibri all’interno di Palazzo Cavarretta. Per ogni singola pratica, i votanti scenderanno a 23: in questo contesto, le opposizioni dispongono potenzialmente di 12 voti, contro i 10 della maggioranza e la posizione dell’indipendente Franco Briale. Una compattezza del fronte di minoranza potrebbe dunque determinare l’approvazione dei provvedimenti di decadenza.
Ricevute le indicazioni operative dalla Regione, il Presidente Mazzeo dovrà ora incardinare le procedure in Aula. Spetterà dunque al Consiglio comunale il compito di valutare se le motivazioni politiche addotte dai sette consiglieri siano sufficienti a giustificare le assenze o se si debba procedere con la decadenza, aprendo così una fase di profonda trasformazione nella composizione dell’assemblea cittadina.

In merito abbiamo sentito il sindaco Giacomo Tranchida

A tali considerazioni ha risposto il presidente del Consiglio comunale di Trapani Alberto Mazzeo

Sull’intera vicenda interviene il consigliere comunale Maurizio Miceli

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