Una violenta rapina consumata nel perimetro della criminalità locale e conclusasi con denunce e un accompagnamento al Centro di Permanenza per il Rimpatrio. È questo il bilancio di una tempestiva attività d’indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Castellammare del Golfo, scaturita a seguito della denuncia presentata da un cittadino straniero.
Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, la vittima – un cittadino gambiano – sarebbe stata attirata in una zona appartata di Castellammare con il pretesto di una compravendita di sostanze stupefacenti. L’appuntamento si è rivelato però una trappola: l’acquirente è stato aggredito fisicamente e malmenato da due uomini, che gli hanno sottratto con la forza la somma contante di 300 euro prima di dileguarsi.
Ricevuta la denuncia della vittima, i Carabinieri hanno avviato accertamenti immediati che hanno permesso di identificare i presunti autori del colpo. Si tratta di due cittadini nigeriani, rispettivamente di 26 e 36 anni, entrambi dimoranti nel centro castellammarese, che sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria.
A carico dei due non c’è solo l’accusa di rapina: a seguito delle perquisizioni, uno dei due nigeriani è stato trovato in possesso di alcune dosi di sostanza stupefacente, motivo per cui è scattata anche la segnalazione alla Prefettura di Trapani.
Gli accertamenti dei Carabinieri hanno riservato un risvolto inaspettato anche nei confronti della vittima della rapina. Dai controlli in banca dati è emerso infatti che il cittadino gambiano era gravato da un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale, con contestuale obbligo di rimpatrio e divieto di reingresso in Italia. Per l’uomo sono quindi scattate le procedure di legge ed è stato accompagnato presso il CPR (Centro di Permanenza per il Rimpatrio) di Caltanissetta per l’avvio delle pratiche di allontanamento dal Paese.






