domenica 7 Giugno 2026

Allarme truffe: attenzione ai falsi SMS sui pedaggi autostradali, l’avviso del Codacons

Sta circolando una nuova campagna di raggiri via SMS e WhatsApp che prende di mira gli automobilisti, simulando la notifica di un pedaggio autostradale non pagato. A lanciare l’allarme è il Codacons, attraverso il suo segretario nazionale Francesco Tanasi, che invita i cittadini alla massima cautela per evitare di cadere vittima di una frode strutturata per sottrarre dati sensibili e denaro.
Il meccanismo truffaldino sfrutta sapientemente la leva psicologica dell’urgenza e della paura di incorrere in sanzioni pecuniarie. I messaggi ricevuti dagli utenti presentano un linguaggio formale e un tono che spinge il destinatario ad agire in fretta per saldare il presunto debito. All’interno del testo è inserito un collegamento ipertestuale che conduce l’utente verso pagine web contraffatte, progettate per apparire identiche ai portali ufficiali dei gestori autostradali. Una volta arrivata su queste pagine, la potenziale vittima viene indotta a inserire dati personali e coordinate bancarie, spesso sotto il pretesto di un importo da pagare volutamente basso per non destare sospetti.
Francesco Tanasi sottolinea che, di fronte a richieste di pagamento immediato ricevute tramite canali non ufficiali, la prima reazione deve essere quella di fermarsi. Il segretario nazionale del Codacons ribadisce fermamente che non bisogna mai cliccare sui link contenuti nei messaggi né tantomeno inserire dati bancari o personali su siti raggiunti tramite questi collegamenti. La prudenza deve essere massima poiché le frodi digitali prosperano proprio sulla fretta e sullo stato di allerta creato nel cittadino.
Per proteggersi adeguatamente, il Codacons raccomanda di non aprire mai link ricevuti tramite SMS, email o WhatsApp e di cancellare immediatamente i messaggi sospetti. Nel caso in cui si nutrano dubbi sulla regolarità dei propri pagamenti autostradali, l’unico comportamento sicuro consiste nel verificare la propria posizione esclusivamente attraverso i canali ufficiali, digitando personalmente l’indirizzo del sito del gestore autostradale nel proprio browser o ricorrendo ai contatti certificati. L’associazione evidenzia infine la necessità di una maggiore informazione pubblica, finalizzata a tutelare soprattutto le fasce di popolazione più fragili, ricordando che la prevenzione resta lo strumento principale per evitare danni economici e difendersi dalle insidie del web.

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