Il panorama culturale trapanese si arricchisce di un appuntamento di assoluto prestigio. Martedì 16 giugno 2026, alle ore 21:00, l’Auditorium dell’Istituto Comprensivo “Giuseppe Pagoto” ospiterà una Lectio Magistralis di Franco Zecchin, figura di rilievo internazionale e membro nominé della celebre agenzia Magnum Photos.
L’evento, intitolato “Narrazioni Nomadi”, rappresenta un’occasione unica per esplorare la carriera e la sensibilità artistica di uno dei maestri più significativi della fotografia documentaria italiana. Attraverso il racconto e le immagini, Zecchin accompagnerà il pubblico in un viaggio suggestivo tra i reportage realizzati in tutto il mondo: dalla Sicilia – dove ha operato a lungo a fianco di Letizia Battaglia, documentando con coraggio la cronaca e il movimento antimafia – all’Europa dell’Est, dalla Sardegna al Medio Oriente. La serata sarà presentata e moderata dalla giornalista Mariza D’Anna.
L’incontro vedrà la partecipazione, tra gli altri, della sindaca di Erice Daniela Toscano, dell’assessora Rossella Cosentino e Arturo Safina, responsabile eventi dell’Associazione “I Colori della Vita”, che porteranno i saluti istituzionali.
L’iniziativa, realizzata con il patrocinio del Comune di Erice, è promossa dal Gruppo Scatto dell’Associazione “I Colori della Vita” di Trapani, presieduta da Maddalena Galia, a conferma del forte impegno profuso dal territorio nel valorizzare la cultura visiva. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti; per ulteriori dettagli è possibile consultare il sito ufficiale www.icoloridellavitatp.it.
Franco Zecchin (Milano, 1953) ha fatto della fotografia uno strumento di indagine civile e sociale. Il suo percorso, premiato dal New York Times Award nel 1987 e celebrato in mostre internazionali come quella al Centre National de la Photographie di Parigi nel 1989, continua a essere una testimonianza fondamentale della storia contemporanea. Per approfondire il suo lavoro è possibile visitare il sito francozecchin.com.
Franco Zecchin ad Erice: il grande racconto fotografico di “Narrazioni Nomadi”
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