La stagione balneare 2026 entra nel vivo e Marsala risponde con prontezza ed efficacia sul fronte della sicurezza. Nonostante l’imprevisto stop burocratico dovuto all’avviso esplorativo per il servizio di vigilanza sulle spiagge libere andato deserto, la macchina dei soccorsi e della prevenzione si è attivata immediatamente. Grazie a una gestione tempestiva della criticità, i litorali pubblici della città non resteranno sguarniti, ma saranno presidiati e protetti grazie a uno straordinario gioco di squadra che vede protagonisti il Comune, la Capitaneria di Porto e gli operatori privati del settore balneare.
Consapevole dell’urgenza e dell’importanza di garantire la presenza dei bagnini nei tratti di costa pubblica, la sindaca Andreana Patti ha convocato nei giorni scorsi una riunione operativa strategica, alla quale hanno preso parte figure chiave per la gestione e la tutela della costa, ovvero il comandante della Capitaneria di Porto di Marsala, Vito Miceli, e il rappresentante dell’Associazione Balneari, Massimo Rallo. L’incontro ha dato vita a una stretta collaborazione sinergica nata con l’obiettivo comune di tutelare il mare marsalese e chi lo frequenta, garantendo un controllo coordinato sia da terra che dallo specchio acqueo antistante.
Il risultato concreto di questa cabina di regia è il via libera a un piano straordinario che vedrà la realizzazione di quindici torrette di avvistamento strategicamente dislocate lungo tutto il litorale di Marsala. Le strutture permetteranno una vigilanza capillare e continua delle spiagge libere attraverso azioni integrate. Da un lato ci sarà il supporto logistico e l’esperienza dell’Associazione Balneari per l’ottimizzazione del personale di salvataggio, dall’altro il ruolo pilastro della Capitaneria di Porto, che assicurerà il costante pattugliamento in mare e il coordinamento tecnico-operativo di qualsiasi intervento di emergenza.





