Presentato in pompa magna come la svolta tecnologica dell’anno, il nuovo piano della mobilità urbana estiva di Marsala per questo 2026 rischia di trasformarsi in un amaro miraggio per residenti e turisti. La narrazione ufficiale di Palazzo VII Aprile si concentra comprensibilmente sulla digitalizzazione totale e sullo sbarco degli orari dei bus su Google Maps. Una novità eccellente, sia chiaro, ma dietro l’app e il potenziamento della Linea 15 verso il litorale sud, si nasconde un drastico e inaccettabile passo indietro rispetto alla programmazione dello scorso anno, che penalizza la vocazione turistica e la vivibilità della città di Marsala.
Il punto più doloroso della nuova programmazione è il coprifuoco delle ore 20,30, con lo smantellamento totale del servizio serale e notturno. La scorsa estate avevamo finalmente assaporato una Marsala europea e a misura di turista: la Linea 4 garantiva il rientro dall’area nord e dall’imbarcadero di Mozia fino a tarda notte, con l’ultima partenza fissata alle 00:30. Permetteva di godersi il tramonto sul meraviglioso Stagnone, gustare una cena o sorseggiare un aperitivo senza l’ansia di dover prendere l’auto o rimanere a piedi.
Oggi, quel modello virtuoso viene cancellato dall’Amministrazione Patti . Il nuovo piano fissa un vero e proprio “coprifuoco” della mobilità: l’ultima corsa in assoluto è prevista alle 20:30 nei giorni feriali e addirittura alle 20:00 la domenica. Una scelta inspiegabile per una città che vive di turismo balneare ed estivo. Chi si trova in spiaggia o a Mozia nel tardo pomeriggio è costretto a una fuga precipitosa per non perdere l’ultimo mezzo.
I passi indietro non finiscono qui, dato che, sempre lo scorso anno, la Linea 4 per Birgi e San Teodoro offriva ben undici corse giornaliere feriali, garantendo un collegamento costante con una delle zone più strategiche della costa. Nel piano 2026, quella stessa linea scompare misteriosamente dal tabellone feriale, relegata alla sola domenica. Un vuoto normativo e logistico, che si estende alla sparizione di storiche linee come la 1, la 2/5, la 3 e la 6.
A coronare questo quadro vi è la dichiarazione preventiva di resa da parte dell’Amministrazione, che mette le mani avanti parlando di possibili e improvvise “sospensioni delle corse” per carenza di personale e mezzi guasti.
L’efficienza dello scorso anno aveva dimostrato che una mobilità estiva estesa, flessibile e attiva fino a mezzanotte era possibile e fortemente apprezzata. Il piano attuale della sindaca Patti, pur con il buon intento di razionalizzare il versante sud, mozza la continuità oraria e isola Marsala nelle ore cruciali della vita estiva, ossia la sera.
La digitalizzazione è uno strumento, non il fine. Sapere con estrema precisione su Google Maps che dopo le 20:30 non ci sono più autobus non è innovazione: è solo la conferma tecnologica di un servizio dismesso.







