Arriva la replica ufficiale del Comune di Erice sul caso del bambino con disabilità escluso da un Grest estivo privato, con sede nel territorio ericino. L’assessora ai Servizi Sociali, Carmela Daidone, è intervenuta duramente per respingere le accuse lanciate dal presidente di Anffas Trapani, Basilio Calabrese, che aveva lamentato una presunta mancanza di programmazione da parte delle amministrazioni locali.
La titolare delle Politiche Sociali del Comune di Erice ha difeso con fermezza l’operato dell’amministrazione e degli uffici, definendo le critiche ricevute come prive di fondamento.
“Come Pubblica Amministrazione non posso accettare esternazioni superficiali, non circostanziate e generalizzate come quelle espresse dal referente di ANFFAS” — ha dichiarato l’assessora Daidone nella sua nota stampa. — “Tali affermazioni non rendono giustizia ai numerosi servizi gratuiti, anche extrascolastici e pomeridiani, che vengono quotidianamente garantiti, né all’importante lavoro di rete svolto dagli operatori sociali comunali, dai professionisti delle cooperative sociali e dalle tante associazioni di volontariato”.
Il fulcro della replica istituzionale si basa però su una questione di competenza territoriale. A seguito di accertamenti avviati dagli uffici comunali per verificare quali interventi potessero essere attivati a supporto del minore, è emerso che il bambino è residente nel Comune di Trapani, nonostante il centro estivo privato si trovi fisicamente a Erice.
Per questo motivo, l’assessora Daidone ha ufficialmente invitato l’amministrazione del capoluogo a farsi carico della situazione, richiamando il principio delle competenze istituzionali in materia di assistenza: “Invito l’Amministrazione comunale competente a verificare il progetto di vita del minore e gli interventi già programmati o attivati, che il Comune di Trapani, nell’ambito delle proprie competenze, avrà certamente preso in carico”.
L’assessora ha concluso il suo intervento auspicando che il dibattito pubblico su temi delicati come la disabilità venga affrontato con maggiore rigore, sottolineando che il confronto “merita serietà, responsabilità e conoscenza approfondita delle situazioni, nel rispetto delle famiglie, dei professionisti e delle istituzioni che quotidianamente operano per garantire inclusione, diritti e opportunità”. Di seguito l’intervista andata in onda nel TG Latr3 di oggi , 16/06/2026 , prima che l’assessora Daidone venisse a conoscenza che il bambino con disabilità fosse residente a Trapani.





