sabato 20 Giugno 2026

Fondi Ue, via libera alla rimodulazione Fesr: 192 milioni in più per l’edilizia residenziale pubblica e sociale

Svolta importante sul fronte delle politiche abitative in Sicilia. Il Comitato di sorveglianza Fesr, riunitosi a Palazzo d’Aumale a Terrasini, ha approvato formalmente la proposta di rimodulazione relativa alla nuova priorità “Housing”, incrementando la dotazione finanziaria per l’edilizia residenziale pubblica e sociale di ben 192 milioni di euro. La misura nasce dalla revisione di medio termine in applicazione del regolamento Ue 1914/2025 ed è stata varata nelle scorse settimane dalla giunta regionale siciliana, a seguito dell’intesa siglata il 29 dicembre scorso in sede di conferenza Stato-Regioni. I lavori del Comitato si sono aperti con i saluti istituzionali del sindaco di Terrasini, Giosuè Maniaci, e del direttore del museo d’Aumale, Evelina de Castro, per poi essere presieduti dal vicepresidente della Regione e assessore all’Agricoltura, Luca Sammartino, su delega del governatore Renato Schifani.
L’obiettivo centrale di questo incremento di risorse è il contrasto al disagio abitativo e la rigenerazione del tessuto urbano. Il vicepresidente Luca Sammartino ha dichiarato che con questa rimodulazione il governo Schifani punta a riqualificare i contesti urbani più degradati e a promuovere l’inclusione sociale. La dotazione aggiuntiva supporterà infatti l’accesso ad alloggi sostenibili e a prezzi accessibili per i giovani, per i nuclei familiari più esposti al caro-abitazioni e per i soggetti vulnerabili, muovendosi in perfetta linea con la strategia Ue e con il Piano casa nazionale. Lo stesso assessore ha inoltre sottolineato come questo passaggio sia strategico anche sotto il profilo della capacità di spesa della Regione, contribuendo a imprimere una ulteriore accelerazione all’attuazione del Programma e a raggiungere così tutti gli obiettivi previsti, sia finanziari sia di realizzazione.
Nel corso del vertice di Terrasini è stato tracciato anche un bilancio complessivo sullo stato di avanzamento del Programma Pr Fesr 21-27, la cui fase attuativa è partita a maggio 2023 con la registrazione da parte della Corte dei conti, successiva al via libera della Commissione Europea ottenuto a dicembre 2022. Ad oggi, le procedure già in corso mobilitano ben l’80,2 per cento dei 5,7 miliardi di euro che costituiscono la dotazione finanziaria complessiva del Programma. Tra i dati più significativi spicca la crescita delle operazioni selezionate, salite a 1.165 per un valore di 2,6 miliardi di euro. Per quanto riguarda le procedure, ne sono state attivate oltre 130 per un totale di 3,6 miliardi, a cui si aggiungono quelle relative alle 19 coalizioni territoriali delle aree urbane funzionali e delle Aree interne per circa 1,1 miliardi, portando l’importo complessivo a sfiorare i 4,7 miliardi di euro. A questo quadro già consolidato si aggiungerà presto la partenza imminente di altre cinque procedure per ulteriori 495 milioni di euro.
In vista delle scadenze fissate per la fine dell’anno, l’Autorità di gestione del Programma, deputata a verificare l’avanzamento e la qualità della spesa, ha inviato un richiamo fermo a tutti i soggetti responsabili dell’attuazione. L’invito è quello di alimentare costantemente il sistema di monitoraggio, inserendo tempestivamente i progetti selezionati e i pagamenti già effettuati ma non ancora caricati sulla piattaforma. Per blindare il conseguimento di tutti i target europei, l’Amministrazione sta inoltre attivando ulteriori misure correttive.
L’incontro ha visto una fitta partecipazione istituzionale e dei rappresentanti del partenariato economico e sociale, tra cui sindacati, associazioni e organizzazioni di categoria. Per le istituzioni europee e nazionali erano presenti Andrea Floria e Alessandra D’Arrigo della Dg Regio della Commissione Ue, Daniele David del dipartimento nazionale per le Politiche di coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio, e Rossella Feola dell’Ispettorato generale per i rapporti finanziari con l’Unione europea del Ministero dell’Economia, insieme ai referenti di altri ministeri coinvolti. A livello regionale hanno preso parte ai lavori il presidente della commissione Ars “Attività Ue”, Luigi Sunseri, il direttore del dipartimento Programmazione della Regione Siciliana, Vincenzo Falgares, per l’Autorità di gestione del Pr Fesr Sicilia, i dirigenti generali degli altri dipartimenti responsabili dell’attuazione e le Autorità di certificazione e di audit del Programma.

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