Un viaggio lungo sei mesi che unisce la storia millenaria del territorio ai linguaggi dell’arte contemporanea. Il Parco Archeologico Regionale di Lilibeo di Marsala Marsala ha reso noyo oggi la programmazione culturale, che accompagnerà residenti e turisti da luglio fino a dicembre 2026. Si tratta di un ricco palinsesto di appuntamenti, che si snoderà tra le sale del museo, gli spazi aperti di Capo Boeo, come il suggestivo Giardino Storico e la Plateia Aelia, e l’affascinante area della chiesa urbana di Santa Maria della Grotta.
La stagione si aprirà ufficialmente il 3 luglio con l’evento esperienziale “Lilibeo Sacra tra cielo e mare”, un percorso che intreccerà installazioni artistiche, parole e musica. A metà mese, precisamente il 16, 17 e 19 luglio, i riflettori si accenderanno sul Festival “Ekklesia”, una tre giorni dedicata a teatro, musica e laboratori distribuiti tra la Sala Famà, le antiche fortificazioni e il Giardino Storico. La programmazione estiva proseguirà poi a settembre: il giorno 6 la tradizione prenderà vita grazie allo spettacolo di pupi di Salvatore Inguì, ospitato tra il Giardino Storico e la Sala Jole Bovio Marconi, mentre il 17 settembre la Plateia Aelia farà da sfondo a “Verdi in un’ora”, una produzione curata dal Conservatorio Scontrino. Subito dopo, il 18 e 19 settembre, il Giardino Storico tornerà a riempirsi di parole e note con la fiera letteraria “Il mare colore dei libri” di Navarra Editore. Il cartellone si sposterà poi verso l’autunno e l’inverno nella Sala Jole Bovio Marconi, prima l’11 ottobre con il concerto dal forte valore sociale della Libera Orchestra Popolare insieme ai ragazzi di Sappusi, e infine il 15 dicembre per il tradizionale Gran Concerto di Natale del Conservatorio Scontrino.
Parallelamente agli spettacoli, l’archeologia resterà al centro dell’offerta culturale attraverso tre appuntamenti di stampo scientifico dedicati agli appassionati del settore. Il pubblico potrà infatti scoprire una mostra virtuale incentrata su un relitto preistorico rinvenuto in acque croate, partecipare ad approfondimenti sulla digitalizzazione del patrimonio culturale e visitare la mostra “da Lilybaeum a Marsa’ Ali'” allestita nella chiesa di San Giovanni al Boeo.
L’autentica novità della stagione 2026 è però il debutto marsalese del festival “Art&Ground – Musica, Arte e Archeologia”, realizzato in collaborazione con ArcheOfficina – Società Cooperativa Archeologica. Dopo il successo riscosso nelle passate edizioni palermitane all’interno della Catacomba di Porta d’Ossuna, la rassegna sceglie come nuova cornice la suggestiva chiesa semi-ipogea di Santa Maria della Grotta, un contesto pluristratificato impreziosito da una navata monumentale con stucchi tardobarocchi. Il festival propone un format immersivo e conviviale per valorizzare il patrimonio: ogni appuntamento comincerà alle ore 20:00 con una visita guidata del sito, seguita alle 21:30 dalle performance musicali, durante le quali sarà offerto un calice di vino a tutti i partecipanti. Il costo del biglietto è di 16 euro per l’intero e di 8 euro per il ridotto under 15.
Il programma di Art&Ground si articolerà in quattro serate con artisti chiamati a dialogare con l’identità e l’acustica del luogo. Si comincerà il 4 luglio con l’elettronica originale di Alfredo Giammanco e il suo progetto “Electrodrone”, incentrato su droni sonori e sintetizzatori. Il 18 luglio sarà la volta di Sergio Beercock con “Gotico Mediterraneo”, un concerto-racconto poetico e visionario studiato per la dimensione sotterranea della grotta e realizzato in collaborazione con Babel. Il 22 agosto l’atmosfera cambierà con la chitarra e la voce di Alessandro Panicola, che proporrà un raffinato viaggio nella tradizione della bossa nova brasiliana. Infine, il 5 settembre, la rassegna si chiuderà con il “Transduction Project Ensemble” diretto da Benedetto Basile; una serata all’insegna della musica contemporanea e dell’improvvisazione nata dalla collaborazione con la storica associazione musicale Curva Minore.






