mercoledì 12 Agosto 2026

Trapani, commemorato l’agente di custodia Pietro Cerulli ucciso dalla mafia: la svolta della UIL sulle cerimonie ufficiali

Nel giorno dell’anniversario della sua tragica scomparsa, la memoria dell’Agente di Custodia Pietro Cerulli è stata onorata con una solenne cerimonia commemorativa presso il carcere di Trapani. L’evento ha segnato un momento di profonda commozione collettiva per ricordare un valoroso servitore dello Stato, ucciso per vile mano mafiosa il 13 luglio 1980 a Palermo mentre rincasava al termine del turno di servizio. L’iniziativa, fortemente voluta dalla Direttrice del penitenziario trapanese, la dottoressa Margherita Gennai, e dal Comandante della Polizia Penitenziaria, Dirigente Cristhian Astarita, ha visto l’adesione della UIL FP Polizia Penitenziaria Sicilia, rappresentata dal responsabile regionale Gioacchino Veneziano. Il valore della memoria e il contrasto alla criminalità organizzata sono stati testimoniati da una massiccia presenza delle istituzioni civili e militari del territorio. Alla cerimonia hanno preso parte la Prefetta di Trapani, dottoressa Daniela Lupo, i rappresentanti del Tribunale, il Sindaco di Trapani e Paolo Genco in rappresentanza del Comune di Erice. Accanto a loro, hanno reso omaggio alla vittima i vertici della Polizia di Stato, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, i rappresentanti della Guardia di Finanza, della Capitaneria di Porto, dei Vigili del Fuoco e della Polizia Municipale di Trapani ed Erice, oltre ai Comandanti e ai Direttori dei penitenzierie di Castelvetrano e Favignana. A margine della commemorazione, il leader regionale della UIL FP di settore, Gioacchino Veneziano, ha espresso grande apprezzamento per un traguardo storico che restituisce la giusta dignità a tutti i caduti del Corpo. Da oggi, infatti, le cerimonie in ricordo del personale scomparso sono diventate obbligatorie e ufficiali a cura dell’Amministrazione Penitenziaria. Un risultato che il sindacato attribuisce direttamente all’interessamento del già Sottosegretario alla Giustizia con delega alla Polizia Penitenziaria, l’Onorevole Andrea Delmastro, appositamente sollecitato per colmare un vuoto istituzionale, dato che in precedenza il Dipartimento non aveva mai emanato una circolare per eseguire cerimonie ufficiali in memoria dei caduti. La figura di Pietro Cerulli resta un simbolo di drammatico e altissimo senso del dovere. Nato a Miano, in provincia di Napoli, il 26 maggio 1950, l’agente prestava servizio presso la Casa Circondariale “Ucciardone” di Palermo, uno dei fronti più caldi della cronaca dell’epoca. La sera del 13 luglio 1980, l’uomo rimase vittima di un brutale attentato teso da due individui armati di lupara e pistola calibro 38. Le spietate modalità dell’esecuzione e la tipologia di armi utilizzate ricondussero immediatamente l’omicidio a una matrice mafiosa, motivo per cui l’agente Cerulli è stato formalmente riconosciuto come “Vittima del Dovere”. A perenne memoria del suo sacrificio, lo Stato ha intitolato al suo nome la piazza antistante alla Casa Circondariale “Pagliarelli” di Palermo e la stessa Casa Circondariale di Trapani, dove oggi la sua dedizione è stata nuovamente celebrata.

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