lunedì 27 Luglio 2026

INTERVISTA- Ponte sullo Stretto: la Cgil presenta un esposto alla Corte dei Conti per presunto danno erariale

La Cgil alza nuovamente il muro contro il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina e deposita un esposto formale presso la Corte dei Conti per verificare la correttezza nell’impiego dei fondi pubblici e accertare l’eventuale sussistenza dei presupposti per un danno erariale. L’atto, firmato dal segretario generale Maurizio Landini, è stato presentato in modo congiunto alle procure regionali della Corte dei Conti della Sicilia e del Lazio, oltre che alla procura generale presso la sezione giurisdizionale d’appello della Corte dei Conti per la Regione Siciliana. Secondo quanto sottolineato in una nota ufficiale, l’iniziativa non nasce da una logica di scontro ideologico o da una contrapposizione pregiudiziale all’infrastruttura, quanto piuttosto dalla necessità di tutelare il denaro dei contribuenti. Come dichiarato da Landini, non si tratta di una battaglia ideologica né di una opposizione pregiudiziale all’opera, bensì di una difesa del denaro pubblico, poiché ogni euro sprecato per il ponte rappresenta una risorsa sottratta agli ospedali, alle scuole e alle vere infrastrutture di cui il Sud ha bisogno. Per il sindacato risulta doveroso interpellare la magistratura contabile affinché faccia piena luce sulla gestione delle enormi risorse messe in campo, verificando se siano state impiegate nel rispetto della legge e nell’interesse generale o se esista il rischio concreto di un pregiudizio economico per le casse dello Stato. A supporto dell’esposto, la Cgil richiama i rilievi già sollevati in passato dalla stessa Corte dei Conti durante l’esame della delibera del Cipess, in cui i giudici contabili avevano messo in luce diverse ombre sul progetto, tra cui la mancata determinazione del costo definitivo dell’opera, le criticità relative al rispetto della normativa europea in materia di appalti e i dubbi legati alla tutela ambientale. Nel documento, il sindacato ribadisce infine quali dovrebbero essere le vere priorità per lo sviluppo del Meridione, che necessita di investimenti strutturali capaci di ridurre i divari territoriali e migliorare concretamente la qualità della vita dei cittadini attraverso ferrovie moderne, strade sicure, trasporti efficienti, porti, scuole, ospedali e servizi pubblici di qualità, sottolineando che è su questi fronti che si dovrebbero concentrare le risorse pubbliche oggi destinate al Ponte sullo Stretto. In merito abbiamo sentito il segretario generale CGIL Sicilia Alrfio Mannino. 

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