L’annuncio trionfalistico della Giunta comunale di Valderice guidata dal sindaco Francesco Stabile, che aveva promesso una riduzione della TARI per famiglie e imprese grazie al recupero dell’evasione fiscale, si è scontrato con la realtà amministrativa e con il calendario, trasformandosi in un nulla di fatto. Il Piano Economico Finanziario e il parere contabile dei Revisori dei Conti sono infatti pervenuti con tempistiche troppo ristrette, impedendo al Consiglio comunale di completare l’esame e di votare la misura entro la scadenza perentoria del 31 luglio. Di conseguenza, mancando l’approvazione consiliare nei termini di legge, le nuove tariffe ridotte non potranno entrare in vigore e le bollette dei rifiuti per i cittadini di Valderice rimarranno invariate. La vicenda apre un profondo caso politico sull’opportunità di comunicare pubblicamente risultati non ancora ratificati dagli organi competenti, evidenziando il divario tra i proclama dell’esecutivo e i tempi rigidi della macchina burocratica. In merito abbiamo sentito il consigliere comunale Di Gregorio





