lunedì 3 Agosto 2026

TARI a Marsala, rincari tra il 10% e il 12%: Lilibeo Viva chiede scelte concrete e trasparenza

Il Consiglio comunale di Marsala ha approvato il Piano Economico Finanziario 2026-2029 e le nuove tariffe TARI, facendo registrare un rincaro medio compreso tra il 10% e il 12%. L’assessore al Bilancio, Daniele Nuccio, ha giustificato l’aumento evidenziando come questo rifletta i costi maturati nel biennio 2024-2025 ed ereditati dalla precedente gestione, assicurando inoltre che l’obiettivo per il futuro sarà contenere il peso della tariffa migliorando l’efficienza complessiva del servizio.
Pur prendendo atto delle motivazioni esposte dall’Amministrazione, il movimento Lilibeo Viva interviene per sollecitare interventi più incisivi, sottolineando che il metodo tariffario ARERA offre ancora margini di manovra per rendere l’aumento più sostenibile ed equo.
Tra le richieste avanzate spicca la necessità di sfruttare i meccanismi di gradualità previsti dal metodo ARERA per spalmare i rincari sull’intero quadriennio, evitando di concentrarne il peso unicamente sul 2026. Parallelamente, il movimento propone l’introduzione di una tariffa puntuale legata alla reale produzione di rifiuti, così da premiare chi differenzia in modo virtuoso. Dal punto di vista della trasparenza, viene chiesta la pubblicazione dettagliata dei costi, suddivisi voce per voce tra raccolta, trasporto, smaltimento e impianti, oltre a un monitoraggio costante dei risparmi generati dai nuovi impianti di prossimità per tradurli in future riduzioni tariffarie.
Sul fronte sociale, Lilibeo Viva giudica l’attuale soglia ISEE di 9.530 euro troppo bassa per il bonus rifiuti e ne chiede l’ampliamento a supporto delle famiglie in difficoltà, affiancando a questa misura una più intensa lotta all’evasione TARI per allargare la platea dei contribuenti regolari e alleggerire il carico fiscale generale. Infine, il movimento chiede l’introduzione di una regola procedurale che garantisca almeno cinque o sette giorni di tempo tra la trasmissione degli atti economico-finanziari e il voto in Aula, assicurando così ai consiglieri comunali il margine necessario per un esame approfondito dei documenti.
L’appello conclusivo ribadisce che le famiglie marsalesi necessitano di strumenti concreti di equità e trasparenza e non di mere promesse, con la promessa da parte del movimento di continuare a monitorare da vicino l’attuazione del Piano e a verificare gli impegni assunti in sede consiliare.

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