lunedì 10 Agosto 2026

Fondi UE: ok della Regione alla Fua “Sicilia centrale”, 38 milioni per lo sviluppo del territorio

La Regione Siciliana compie un nuovo passo avanti nella programmazione delle risorse comunitarie. La giunta regionale, su proposta del presidente Renato Schifani, ha approvato lo schema di convenzione per il riconoscimento della Fua (Area urbana funzionale) “Sicilia centrale” come “organismo intermedio”, affidando direttamente alla coalizione di Comuni le funzioni di gestione e controllo degli interventi programmati nell’ambito del Pr Fesr Sicilia 21-27.
L’area interessata si estende per oltre mille chilometri quadrati, servendo una popolazione di circa 128.000 abitanti attraverso i Comuni di Caltanissetta, in qualità di ente capofila tramite l’Unione dei comuni, Enna, San Cataldo, Sommatino, Serradifalco, Delia e Santa Caterina Villarmosa. Complessivamente, il piano d’azione mette in campo 38,2 milioni di euro destinati a ventiquattro progetti già individuati per il territorio.
Le risorse finanziarie saranno impiegate in diversi settori strategici per la modernizzazione e la sostenibilità dell’area. Nello specifico, gli interventi riguarderanno la mobilità e i trasporti con la realizzazione di parcheggi, itinerari ciclabili, l’acquisto di autobus elettrici a emissioni zero e la costruzione di una pista per elicotteri, l’efficienza energetica sulle reti di pubblica illuminazione, la rigenerazione urbana e sociale tramite la riqualificazione di edifici scolastici, residenziali e immobili destinati ad attività culturali, nonché progetti legati alla digitalizzazione e al rafforzamento della capacità amministrativa degli enti locali.
Quella della “Sicilia centrale” è la terza Fua in Sicilia a ottenere il via libera dalla giunta regionale, dopo Ragusa e Siracusa. Il percorso burocratico prevede adesso la firma delle convenzioni da parte dei dipartimenti regionali competenti in materia di Autonomie locali, Energia, Protezione civile, Infrastrutture, mobilità e trasporti. Subito dopo si procederà alla sottoscrizione dell’accordo di programma tra il presidente della Regione e il referente dell’organismo intermedio, un passaggio formale indispensabile per definire i compiti operativi e sbloccare la prima anticipazione finanziaria.
Il panorama delle politiche territoriali in Sicilia è particolarmente vasto, registrando sedici richieste su diciannove da parte delle Autorità urbane e territoriali per il riconoscimento come organismi intermedi, suddivise in sette Fua e nove Aree interne. In totale, considerando le Aree urbane funzionali, le Aree interne, i Sistemi intercomunali di rango urbano e l’Area isole minori, la dotazione finanziaria complessiva ripartita tra ventisette coalizioni ammonta a 1 miliardo e 257 milioni di euro, di cui 648 milioni destinati alle Fua e 339 milioni alle Aree interne.

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