giovedì 10 Settembre 2026

Trapani volta pagina sui rifiuti: inaugurata la nuova vasca TPS1 a Borranea

Trapani compie un passo decisivo verso l’autosufficienza nella gestione dei rifiuti. A Contrada Borranea è stata inaugurata ufficialmente la nuova vasca TPS1, destinata ai rifiuti non pericolosi e gestita da Trapani Servizi S.p.A. Dopo tre anni di stop forzato, la provincia torna a disporre di una propria discarica di servizio, ponendo fine a una lunga fase emergenziale caratterizzata da costi elevatissimi.
La riapertura dell’impianto rappresenta un traguardo fondamentale frutto del lavoro sinergico tra Comune, SRR, Trapani Servizi e Regione Siciliana. L’impatto più immediato riguarda lo stop ai conferimenti extraprovinciali, che fino a oggi hanno gravato in modo insostenibile sui bilanci degli enti locali e, di riflesso, sulla collettività. Come sottolineato dall’Ingegnere Salvatore Accardo, Amministratore Unico di Trapani Servizi, la discarica consentirà di non portare più i rifiuti fuori e quindi evitare spese extra, abbattendo i costi per i Comuni. Allo stesso tempo la Trapani Servizi, in quanto società pubblica, avrà nuovamente un ruolo centrale in sinergia con gli amministratori della Provincia.
Il progetto non si ferma alla semplice riapertura. La SRR Trapani Nord punta infatti a costruire un vero e proprio Polo Tecnologico dei rifiuti tra Borranea e il vicino impianto di Belvedere. Tra le prospettive future spiccano nuovi investimenti, tra cui un piano da 39 milioni di euro per la realizzazione di una seconda discarica con una capienza stimata attorno ai 600.000 metri cubi, e la valorizzazione energetica, con l’obiettivo di realizzare impianti capaci di trasformare i rifiuti in energia, chiudendo il ciclo in ottica di pianificazione regionale.
L’obiettivo ultimo, ribadito dal Sindaco Giacomo Tranchida, è la riduzione drastica dei costi di trasporto e conferimento per arrivare concretamente a tagliare la TARI per i trapanesi. Il Sindaco ha inoltre posto l’accento sui paletti per eventuali future sinergie con soggetti privati, specificando che non si escludono investimenti a condizione che siano rigorosamente garantiti tre principi non negoziabili: la tutela dell’ambiente, la salvaguardia del territorio e il rispetto dei lavoratori.

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