giovedì 3 Settembre 2026

Il “Conca d’Oro” dopo il rogo: 1.500 lavoratori a rischio, la CNA chiede sicurezza e continuità occupazionale

Il futuro di circa 1.500 lavoratori – tra dipendenti diretti dei negozi e addetti dell’indotto – è al centro dell’emergenza aperta dall’incendio che ha devastato il centro commerciale Conca d’Oro a Palermo, costringendo la struttura alla chiusura. Di fronte a ingenti danni materiali e al blocco delle attività economiche, la CNA Palermo è intervenuta per esprimere vicinanza agli esercenti e alle famiglie coinvolte, pretendendo risposte immediate sul fronte occupazionale e rigorosi accertamenti sulla sicurezza.
La priorità assoluta per l’associazione di categoria è evitare che i lavoratori vengano lasciati soli. «È fondamentale – dichiara il segretario di CNA Palermo, Pippo Glorioso – che si lavori fin da subito per garantire la continuità occupazionale e la ripresa delle attività, non appena saranno ripristinate tutte le condizioni necessarie».
Per affrontare concretamente l’emergenza, la CNA parteciperà alla riunione d’urgenza convocata dall’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, alla presenza del sindaco di Palermo Roberto Lagalla e dei rappresentanti istituzionali. L’obiettivo del tavolo è coordinare le azioni a tutela del tessuto economico locale e pianificare una strategia condivisa.
Tuttavia, accanto alla doverosa salvaguardia dei posti di lavoro, l’associazione pone l’accento sulla necessità di fare piena luce sulle dinamiche dell’incendio. Il presidente di CNA Palermo, Mimmo Provenzano, rimarca come la sicurezza nei luoghi ad alta frequentazione pubblica non ammetta deroghe: «Non possiamo limitarci a contare i danni. È indispensabile accertare con assoluta chiarezza che cosa sia accaduto, quali siano state le cause e se tutti i sistemi di prevenzione, sicurezza e controllo abbiano funzionato come previsto».
L’associazione sollecita verifiche tecniche trasparenti e approfondite per accertare eventuali criticità nella manutenzione degli impianti o nelle procedure di emergenza. Solo dopo un’indagine rigorosa che individui eventuali responsabilità, conclude la CNA, sarà possibile pianificare una ripartenza in totale sicurezza per lavoratori e cittadini.

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