L’avvio dell’anno scolastico in Sicilia si apre con una grave emergenza legata all’inclusione scolastica. In molte realtà provinciali dell’Isola, a partire da Palermo, numerosi studenti con disabilità si ritrovano impossibilitati a frequentare regolarmente le lezioni a causa della mancata attivazione del servizio di assistenza igienico-personale, a cui si aggiunge la criticità di un servizio di trasporto non uniformemente garantito sul territorio regionale.
A sollevare il caso è Roberta Schillaci, vice capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Assemblea Regionale Siciliana (ARS), che ha formalmente richiesto al presidente della V Commissione parlamentare la convocazione di un’audizione urgente. Secondo l’esponente pentastellata, la situazione attuale rappresenta una palese negazione del diritto allo studio. L’assenza di assistenza igienico-personale impedisce infatti a ragazze e ragazzi con disabilità di entrare in classe e rimanere a scuola. Di conseguenza, il peso del disservizio ricade interamente sulle famiglie, costrette a supplire alle carenze pubbliche o a tenere i figli a casa, mentre le istituzioni vengono accusate di un rimpallo di competenze e responsabilità che penalizza i soggetti più fragili.
Per superare quella definita come una vera e propria emergenza strutturale, Schillaci ha ribadito la necessità di un intervento immediato per chiarire tempi e responsabilità. A lungo termine, l’auspicio della parlamentare è che venga calendarizzato e discusso il disegno di legge di riforma presentato all’ARS, finalizzato a blindare e garantire con certezza assoluta il diritto allo studio degli studenti disabili in Sicilia, affinché la disabilità non venga più trattata come una variabile amministrativa.
Sicilia, scuole superiori senza assistenza per i disabili: scatta l’allarme del M5S
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