Clima teso al Comune di Trapani all’indomani della seduta del Consiglio comunale che ha visto al centro del dibattito i procedimenti di decadenza e la complessa interpretazione delle norme regolamentari d’aula. La vicenda ha innescato un duro botta e risposta politico, culminato nella nota diffusa dal Circolo PD Trapani “Angela Bottari” in replica alle dichiarazioni di Maurizio Miceli, consigliere comunale e coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia.
Al centro della polemica vi sono le procedure e i numeri registrati in aula durante la votazione sulla delibera di decadenza. Secondo il Partito Democratico, l’esponente di Fratelli d’Italia avrebbe portato avanti una narrazione basata su attacchi e riferimenti normativi non pertinenti. I democratici hanno voluto ribadire la linearità dei numeri emersi dallo spoglio, richiamando l’articolo 29 dello Statuto comunale, il quale prevede che la delibera debba essere approvata dalla maggioranza assoluta dei presenti. A fronte di ventidue consiglieri presenti in aula, la soglia minima richiesta per l’approvazione era fissata a dodici voti favorevoli, mentre la votazione si è fermata a undici voti favorevoli e una scheda bianca, facendo così decadere il provvedimento per mancanza della maggioranza necessaria.
Nel mirino del comunicato del PD c’è anche il giudizio espresso da Miceli sull’operato degli uffici comunali. Per il partito, chi ricopre cariche istituzionali ha il dovere di tutelare e rispettare la macchina amministrativa, evitando di trascinare i funzionari pubblici all’interno dello scontro politico. I democratici leggono inoltre nella vicenda il sintomo di dinamiche interne più ampie, individuando una maggioranza che, pur avendo teoricamente i numeri per governare i processi amministrativi, non sarebbe riuscita a compattarsi per portare a termine il provvedimento, preferendo la via della propaganda per trovare un capro espiatorio. La nota si chiude con un appello rivolto a tutte le forze politiche affinché il confronto torni a basarsi sulla responsabilità istituzionale, respingendo logiche di democrazia a geometria variabile.
INTERVISTA- Scontro politico a Trapani: botta e risposta tra PD e Fratelli d’Italia sul Consiglio comunale. Patti chiede le dimissioni del presidente Mazzeo
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