Caro carburanti, la Cgil di Trapani chiede il potenziamento dei mezzi pubblici e il taglio del costo di biglietti e abbonamenti.

“Il territorio trapanese non può reggere gli aumenti imposti dal prezzo del gasolio, siamo davanti a un’emergenza sociale”.
A lanciare l’allarme è la segretaria generale della Cgil di Trapani Liria Canzoneri che esprime forte preoccupazione per le ripercussioni economiche e sociali che le scelte del Governo stanno avendo su lavoratori, pendolari, famiglie e sulle fasce più vulnerabili del territorio.
“Gli aumenti – dice la segretaria Canzoneri – rischiano di infliggere un colpo mortale alle lavoratici, ai lavoratori e all’ intera economia del territorio trapanese, penalizzato e gravato da ataviche carenze infrastrutturali. Nel nostro territorio l’automobile non è un bene di lusso, ma un mezzo essenziale per migliaia di persone che ogni giorno si spostano per raggiungere il posto di lavoro, i presidi sanitari, le scuole e l’università”.
A subire l’effetto dei rincari del gasolio è anche l’intera filiera produttiva, dall’agricoltura alla pesca, fino al commercio, alimentando una nuova ed ennesima crisi economica.
“L’economia della provincia di Trapani – dice Canzoneri – è sempre in bilico, dopo la crisi economica del 2008 che ha attraversato diversi comparti, il territorio ha avviato una lenta e faticosa ripresa. Oggi, in assenza di soluzioni, rischiamo nuovamente il tracollo e come, sempre accade a farne le spese saranno le fasce deboli della popolazione, i pensionati, i lavoratori, tutti coloro che hanno un reddito basso o nullo e, non ultimo, lo sviluppo del territorio”.
Per la Cgil la misura dell’esenzione del bollo auto rappresenta un sollievo marginale, vanificato nel giro di pochi rifornimenti di carburante.
“L’esenzione del bollo auto – dice la segretaria generale della Cgil – non riequilibra affatto i maggiori costi sborsati ogni mese da chi si deve spostare per necessità. L’aumento del costo della vita sta prosciugando i redditi già fin troppo bassi di questo territorio. Ciò che chiediamo – prosegue – è l’abbattimento dei costi con interventi immediati come il potenziamento del trasporto pubblico locale, con investimenti strutturali sulla rete dei mezzi pubblici, per garantire la copertura dei collegamenti tra i vari Comuni. Inoltre, chiederemo, di calmierare i prezzi dei costi di biglietti e degli abbonamenti del trasporto pubblico a favore degli studenti, dei lavoratori pendolari e dei ceti meno abbienti. Occorrono risposte immediate dalle istituzioni competenti prima che la crisi sociale della nostra provincia diventi irreversibile.”

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