martedì 22 Settembre 2026

Al teatro Apollo -Guadagno di Castellammare del Golfo la proiezione del film realizzato dai partecipanti al laboratorio video del progetto Generazione Zeta.

«Far scomparire tutto quello che non va significherebbe far sparire tutto e tutti: i problemi, ma anche i protagonisti».È da questa riflessione che prende vita «Pouf^», il cortometraggio realizzato dai ragazzi e dalle ragazze che hanno partecipato al laboratorio video del progetto “Generazione Zeta”, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU e curato dalla cooperativa sociale Terraferma. Il cortometraggio affronta, con ironia e creatività, il tema delle difficoltà quotidiane e dell’importanza di imparare ad affrontarle, anziché cercare semplicemente di cancellarle. Attraverso un semplice “Pouf!”, infatti, tutto ciò che non va scompare. Ma se si eliminasse ogni cosa che crea problemi, cosa rimarrebbe? L’idea è nata dal confronto tra i giovani partecipanti, che hanno avuto l’opportunità di raccontare ciò che vorrebbero cambiare nella loro realtà e di immaginare possibili soluzioni. Un percorso creativo che ha permesso loro di esprimersi, ascoltarsi e sperimentare le potenzialità delle nuove tecnologie. Durante l’estate, ragazzi e ragazze dagli 11 ai 17 anni hanno dedicato parte dei pomeriggi alla realizzazione del progetto, trasformando il tempo libero in un’occasione di crescita, condivisione e partecipazione. Il laboratorio è stato guidato dal videomaker e regista Andrea Marchese. Il percorso si è concluso con la proiezione del cortometraggio al Teatro Apollo -Guadagno di Castellammare del Golfo, nell’ambito del CICI Film Festival. Al termine della proiezione, il sindaco Giuseppe Fausto e Nina Grillo, in rappresentanza della Cooperativa sociale Terraferma, hanno consegnato gli attestati di partecipazione ai ragazzi e alle ragazze coinvolti nel progetto. «Dopo aver avviato nelle scuole il supporto psicologico e la formazione dei docenti, abbiamo voluto affrontare le difficoltà che i nostri ragazzi vivono nel rapporto tra loro e con gli adulti, promuovendo anche un approccio più sano alle nuove tecnologie» afferma Nina Grillo, presidente della cooperativa sociale Terraferma, che da oltre dieci anni si occupa di progetti di accoglienza, inclusione sociale e integrazione rivolti a soggetti svantaggiati, minori in area penale e persone a rischio emarginazione. «Attraverso il cinema abbiamo scelto un linguaggio più accessibile per permettere ai giovani di raccontare ciò che avrebbero voluto cambiare. Grazie al regista Andrea Marchese, hanno potuto sperimentare e confrontarsi in un percorso creativo. Riteniamo che questa esperienza sia stata utile anche dal punto di vista umano e relazionale e che abbia offertoconclude Nina Grillo- un sostegno alle famiglie durante il periodo estivo». Il laboratorio ha offerto ai giovani partecipanti l’opportunità di sperimentare un uso più consapevole delle nuove tecnologie, trasformandole da semplici strumenti di intrattenimento in occasioni di creatività, confronto e partecipazione. «La consegna degli attestati è un modo per dire grazie ai ragazzi e alle ragazze che hanno preso parte a questa esperienza e a tutti gli operatori che li hanno accompagnati –afferma il sindaco di Castellammare del Golfo, Giuseppe Fausto. È un progetto che valorizza la partecipazione dei giovani e la sinergia tra le istituzioni e le realtà del territorio, realizzato in collaborazione con la cooperativa Terraferma, che da anni promuove interventi di inclusione e partecipazione sociale».«Il processo creativo è stato ancora più coinvolgente perché i ragazzi hanno potuto esprimere le loro idee, confrontarsi e trasformarle in una storia», spiega il regista Andrea Marchese. Il laboratorio rientra nel progetto “Generazione Zeta” coordinato dalla cooperativa Terraferma che si sviluppa in un ambito territoriale che comprende Castellammare del Golfo, Alcamo e Calatafimi-Segesta, grazie alla collaborazione tra diversi soggetti istituzionali e del terzo settore: l’azienda sanitaria provinciale di Trapani, il Comune di Castellammare del Golfo, l’associazione EURO, l’associazione innovazione sociale e territoriale -IST, l’istituto comprensivo “Francesco Vivona” di Calatafimi-Segesta e l’ITET (istituto tecnico economico e tecnologico) “Girolamo Caruso” di Alcamo. Il progetto è finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 5 “Inclusione e Coesione”, Componente 3, Investimento 1.3, e punta a promuovere il protagonismo giovanile, l’inclusione sociale e lo sviluppo di competenze utili per affrontare le sfide del presente e del futuro. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito ufficiale: www.generazionezeta.eu

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