Il Consiglio comunale di Castellammare del Golfo ha approvato ieri sera il documento preliminare del Piano urbanistico generale (PUG), lo strumento di pianificazione territoriale che disciplina e programma la tutela, la valorizzazione e la trasformazione del territorio. Il PUG sostituirà il vigente piano regolatore generale, non più aggiornabile, introducendo nuovi obiettivi legati alla sostenibilità, alla tutela del suolo e dell’ambiente, alla qualità della vita e allo sviluppo locale. L’approvazione del documento preliminare rappresenta una fase del procedimento di formazione del PUG, che proseguirà secondo le successive procedure previste dalla normativa regionale. A sottolineare la rilevanza del percorso è il professore Giuseppe Trombino, già docente universitario di Urbanistica e consulente dell’ufficio di Piano di Castellammare del Golfo, che afferma: «La progettazione del documento preliminare del PUG è un’esperienza in qualche modo pionieristica, dal momento che Castellammare è uno dei primi Comuni in Sicilia che ha dato applicazione al procedimento previsto dalla nuova legge urbanistica del 2020. Un procedimento nuovo, complesso e non privo di asperità, ancora mancante di quelle applicazioni che dovranno configurare una prassi codificata, portato avanti grazie ad una azione sinergica tra i molti soggetti interessati. Analoga complessità ha caratterizzato la progettazione del piano, che ha dovuto abbandonare i vecchi paradigmi della pianificazione e seguire gli indirizzi della nuova legge regionale, orientati al contenimento del consumo di suolo e alla priorità del riuso, del recupero e della rigenerazione urbana, assumendo la sostenibilità ambientale come criterio guida. Il progetto di Piano ha dunque ricercato un difficile equilibrio tra le esigenze di sviluppo di un territorio in rapida trasformazione e la necessità di conservare le risorse ambientali e paesaggistiche sulle quali deve far leva lo stesso sviluppo economico e sociale. Il piano ha assunto pertanto il carattere di un grande e unitario progetto di recupero urbanistico e riqualificazione territoriale, orientato a porre le necessarie premesse per uno sviluppo qualificato e sostenibile che –conclude il professore Trombino- consenta a Castellammare di consolidare il carattere di eccellenza che le straordinarie risorse possedute gli consentono di assumere nel panorama regionale». Il documento preliminare è stato approvato dai 9 consiglieri presenti al momento del voto. «L’approvazione del documento preliminare del PUG è il risultato di un lavoro amministrativo e tecnico portato avanti con continuità e determinazione -affermano il sindaco Giuseppe Fausto e la vice con delega all’Urbanistica Lorena Di Gregorio-. È uno strumento importante per programmare il futuro del territorio con una visione aggiornata alle esigenze di Castellammare del Golfo. Abbiamo seguito un percorso complesso, mettendo in campo competenze e coinvolgendo gli enti e i soggetti interessati». «Grazie al consiglio comunale per il lavoro svolto e per l’attenzione dedicata a un provvedimento che riguarda il futuro della nostra città. Grazie al presidente del consiglio comunale Giuseppe Ancona, che ha convocato anche un consiglio comunale aperto, su richiesta di più consiglieri comunali, consentendo un ulteriore momento di confronto e partecipazione sul documento preliminare del PUG -proseguono Giuseppe Fausto e Lorena Di Gregorio-. Un ringraziamento va inoltre all’ufficio tecnico comunale, al dirigente e ai dipendenti tecnici che hanno lavorato alla formazione del documento e seguito le diverse fasi del complesso procedimento». «Il confronto con gli ordini professionali, i tecnici, le associazioni e gli enti competenti ha accompagnato il percorso di formazione del documento –aggiungono il sindaco Fausto e la vice Di Gregorio-. Abbiamo raccolto contributi e punti di vista diversi per arrivare a uno strumento di pianificazione organico e coerente con le caratteristiche e le esigenze del territorio. Con l’approvazione del documento preliminare possiamo ora proseguire nelle successive fasi previste dalla normativa regionale». Nel corso della seduta, i consiglieri di maggioranza hanno indicato i 24 emendamenti presentati al documento preliminare quale «contributo concreto per rendere il nuovo strumento urbanistico sempre più aderente alle esigenze di Castellammare del Golfo». Tra gli interventi indicati figurano la revisione della classificazione di alcune aree, il recupero del waterfront della cala marina, nuovi spazi per parcheggi, interventi sulle aree artigianali, la valorizzazione dei sentieri di Scopello e Monte Inici, il censimento dei pozzi e delle aree private destinate a parcheggio e l’attenzione alle strutture sportive. L’obiettivo, secondo i consiglieri, è quello di «dare anima al PUG affinché sia uno strumento capace di interpretare la Castellammare di oggi e accompagnarne lo sviluppo futuro. Un passaggio significativo considerando che Castellammare del Golfo si appresta a dotarsi del nuovo Piano dopo 22 anni dall’ultimo strumento urbanistico–hanno concluso i consiglieri di maggioranza presentando gli emendamenti-, in un territorio profondamente cambiato sotto il profilo demografico, turistico, economico e infrastrutturale». Il documento preliminare si basa su un quadro conoscitivo costruito attraverso lo studio agricolo-forestale, lo studio geologico e di compatibilità idraulica, lo studio demografico e socio-economico, la VAS e la V.Inc.A.
Il procedimento è stato avviato nel 2021 con la pubblicazione dell’avviso per raccogliere osservazioni e proposte. Nel 2023 è stato costituito l’ufficio di Piano, riorganizzato nel dicembre 2024, mentre tra il 2024 e il 2025 sono stati predisposti gli studi e le valutazioni necessari alla formazione del documento. Nel 2025 si è svolta la prima conferenza di pianificazione. Il 12 gennaio 2026 si è tenuta la seconda conferenza, con il coinvolgimento degli ordini degli architetti e degli ingegneri, dell’associazione Actio e degli enti competenti. Sono quindi stati acquisiti i contributi del Genio Civile e dell’Autorità di Bacino. Il 23 marzo 2026 è stato sottoscritto l’accordo di pianificazione relativo al documento preliminare del PUG, con il coinvolgimento della Regione Siciliana e degli enti competenti in materia urbanistica, ambientale, sanitaria, paesaggistica e territoriale.



