A distanza di pochi giorni dall’approvazione del “Regolamento sulla videosorveglianza” in Consiglio comunale a Marsala, si è consumata una palese “incoerenza politica” nella maggioranza e con la sindaca Andreana Patti.
Da un lato vi è il recente voto dell’aula, in cui la maggioranza ha detto “no” alle proposte avanzate dall’opposizione in materia di sicurezza; dall’altro la riunione odierna del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica in Prefettura, nel corso della quale la sindaca Patti ha avanzato richieste e soluzioni analoghe a quelle respinte dal Consiglio, e in particolare quelle sostenute dal gruppo “Liberi” , composto dall’ex sindaco Massimo Grillo, Flavia Sammartano e Gianpaolo Abrignani .
Il caso nasce dal pacchetto di emendamenti presentato dal gruppo durante l’esame del regolamento. Le proposte miravano a istituire una centrale operativa più efficace, a prevedere presìdi fissi della Polizia Municipale in aree nevralgiche come Porta Mazara, Piazza della Repubblica, Strasatti e Piazza Matteotti, e a introdurre controlli tecnologici mirati. Tra i punti chiave c’era anche la possibilità di avvalersi, nei limiti di legge, di istituti di vigilanza privata per la tutela del patrimonio comunale, replicando un modello già sperimentato con successo dalla precedente amministrazione per gli impianti idrici.
Nonostante l’importanza delle misure, la maggioranza consiliare ha scelto di bocciare gli emendamenti. Un voto che aveva spinto il gruppo “Liberi” a denunciare l’accaduto come un’occasione sprecata, pur confermando il voto favorevole al Regolamento generale per senso di responsabilità istituzionale. Il quadro è mutato radicalmente oggi, quando la sindaca Andreana Patti ha preso parte al Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presso la Prefettura, portando all’attenzione delle autorità la necessità di garantire vigilanza e presìdi mirati proprio in Piazza Matteotti, avallando di fatto la bontà di quelle stesse idee precedentemente respinte dalla sua maggioranza.
INTERVISTA- Sicurezza a Marsala, la maggioranza consiliare boccia le proposte di Liberi, ma la sindaca Patti le rilancia in Prefettura
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