C’è chi sceglie la tela e i pennelli, e chi invece, con una vena creativa decisamente incompresa e un cervello in pieno sciopero, preferisce affidare il proprio capolavoro tecnologico direttamente ad un marciapiede cittadino.
È accaduto questa sera in via Salemi, dove un monitor è stato abbandonato ai piedi di un palo della segnaletica stradale. Una scena che ha subito catturato l’attenzione di passanti e residenti, divisi tra lo sconforto per l’ennesimo abbandono di rifiuti e l’inevitabile ilarità di fronte a questa improbabile performance d’arte moderna.
Il novello artista dei rifiuti che ha compiuto il gesto, evidentemente allergico alle isole ecologiche e al concetto di smaltimento dei RAEE, ha pensato bene di inaugurare una nuova corrente artistica: il “degrado concettuale”. Un divieto di accesso da un lato, una freccia direzionale dall’altro e, nel mezzo, lo schermo solitario a testimoniare la genialità di chi l’ha piazzato lì, convinto forse di aver dato alla luce una vera opera d’arte.
Oltre la satira, tuttavia, il tema si tinge di tinte ben poco divertenti. I rifiuti elettronici, noti come RAEE (Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), contengono materiali altamente inquinanti e potenzialmente pericolosi per l’ecosistema, come metalli pesanti e sostanze chimiche che non possono e non devono finire dispersi nell’ambiente o abbandonati sulle pubbliche vie. La normativa vigente prevede sanzioni severissime per chi abbandona rifiuti speciali e ingombranti sul suolo pubblico, configurando un vero e proprio reato ambientale.
A Marsala, come in gran parte del territorio, sono attivi i canali di conferimento autorizzati e le isole ecologiche, dove i cittadini possono smaltire correttamente questo tipo di materiale a costo zero e senza ricorrere a simili espedienti di inciviltà urbana. Episodi del genere non danneggiano solo il decoro della città, ma gravano anche sui costi della collettività per la rimozione straordinaria.
Nel frattempo, il monitor-capolavoro attende fiducioso la polizia municipale o gli operatori ecologici. E chissà che l’autore, ritrovando un minimo di senno e il timore delle sanzioni, non decida di tornare a riprendersi la sua opera d’arte.
Un novello artista in via Salemi: abbandona monitor sotto cartello autostradale e ridefinisce l’arte contemporanea
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