Forno a legna alimentato con rifiuti speciali e verniciati: panificio denunciato e sequestrato a Bompietro e negozio chiuso a Polizzi Generosa

Nuova stretta dei Carabinieri della Compagnia di Petralia Sottana sulla sicurezza alimentare e la tutela della salute pubblica. L’operazione, condotta nel quadro investigativo coordinato dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese guidata dal dott. Angelo Vittorio Antonio Cavallo e con il supporto specialistico del N.A.S. di Palermo, ha permesso di ispezionare diversi esercizi commerciali nei territori di Bompietro e Polizzi Generosa, portando a un deferimento all’autorità giudiziaria, a sequestri e a pesanti sanzioni.
L’intervento più grave è scattato all’interno di un panificio di Bompietro. Durante le verifiche, i militari hanno scoperto che il forno a legna impiegato per la produzione alimentare veniva alimentato bruciando pedane e porzioni di legname verniciato, alcune delle quali ancora provviste di chiodi e classificate come rifiuti speciali e potenzialmente pericolosi. Per tale condotta, configurabile come ipotesi di reato di combustione illecita di rifiuti speciali e potenzialmente pericolosi, il titolare è stato deferito in stato di libertà alla Procura di Termini Imerese. L’ispezione ha portato anche al sequestro preventivo del forno a legna, dal valore stimato di circa 30.000 euro, e di circa 100 chilogrammi di legname irregolare. Inoltre, a seguito delle irregolarità riscontrate in materia di autocontrollo igienico-sanitario, il personale dell’A.S.P. è intervenuto disponendo l’avvio della procedura finalizzata alla sospensione dell’attività fino alla rimozione delle criticità.
L’attività di vigilanza si è poi spostata a Polizzi Generosa, dove i controlli hanno interessato un deposito e punto vendita di prodotti ortofrutticoli. In questo caso, le verifiche hanno evidenziato che l’attività veniva esercitata in totale assenza della prescritta registrazione sanitaria, accompagnata da gravi carenze strutturali e igienico-sanitarie e dalla mancata predisposizione delle procedure di autocontrollo HACCP. Per queste violazioni sono state contestate sanzioni amministrative per complessivi 4.000 euro, mentre l’Autorità comunale ha adottato un provvedimento contingibile e urgente per disporre la chiusura immediata dell’esercizio e lo sgombero dei locali.
Questi interventi rientrano nella più ampia strategia di controllo disposta dall’Arma nel comprensorio. La sicurezza degli alimenti, le condizioni igienico-sanitarie nei luoghi di produzione e vendita e il rispetto della normativa ambientale rappresentano infatti profili strettamente connessi alla salvaguardia della salute pubblica, tutelata costantemente attraverso controlli mirati e l’impiego congiunto delle componenti territoriali e specializzate.

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