Alcamo. Si apre una nuova fase per “La Funtanazza”: il Libero Consorzio di Trapani revoca l’affidamento in locazione

Si apre una nuova pagina per il futuro de “La Funtanazza”, lo storico immobile situato all’interno della Riserva Naturale Orientata Bosco d’Alcamo, da tempo al centro dell’attenzione e del dibattito socio-politico del territorio. Con una decisione che segna un netto cambio di rotta rispetto al passato, il Presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci, ha annunciato la revoca della procedura negoziata senza bando che era stata avviata per la locazione e la gestione della struttura. La decisione rientra pienamente negli indirizzi di governo del mandato amministrativo del Presidente Quinci, che ha messo al centro dell’agenda politica la tutela, il rilancio e la valorizzazione delle aree naturali protette della provincia. Come dichiarato dallo stesso Quinci, il rilancio delle Riserve rappresenta una priorità di governo che ha condotto a rivedere integralmente le scelte compiute in passato attraverso la manifestazione d’interesse e l’avviso pubblico per l’utilizzo della struttura.La revoca è giunta al termine di un iter rigoroso. L’amministrazione ha effettuato sopralluoghi sul posto e attente verifiche tecnico-amministrative, avviando contemporaneamente un articolato confronto con le associazioni e i gruppi ambientalisti locali. L’obiettivo primario era ridefinire le finalità dell’immobile per restituirgli una funzione coerente con l’alto valore naturalistico del sito. Per interrompere il procedimento in corso, l’Ente si è avvalso di una specifica clausola di salvaguardia contemplata nello stesso disciplinare di gara.Il progetto di recupero de “La Funtanazza” non si limiterà alla singola struttura, ma si inserirà in una visione complessiva e di prospettiva riguardante l’intera area protetta del Bosco d’Alcamo. Il principio cardine della nuova gestione sarà la fruizione collettiva, che punta ad esprimere scelte di carattere ambientale, naturalistico e sociale.Questo percorso di rilancio verrà costruito in stretta collaborazione con il Comune di Alcamo, con il Consiglio Provinciale — espresso anche attraverso l’attenzione dedicata dalla Consigliera Laura Barone — e con il tessuto associativo che si occupa della Riserva. L’intervento rientra in una scelta di campo più ampia, sostenuta con determinazione e risorse adeguate, volta a far compiere un significativo salto di qualità a tutte le aree protette gestite dal Libero Consorzio Comunale di Trapani, mettendole in rete. In questo disegno, le Riserve vengono concepite come un patrimonio collettivo di cui l’intero territorio deve farsi carico con spirito unitario, facendo leva su sinergie e senso di appartenenza.

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