Un’importante operazione di contrasto alla pesca illegale e di tutela dell’ambiente marino è stata portata a termine dagli uomini della Capitaneria di porto di Trapani. Nell’ambito delle consuete attività di controllo sulla pesca marittima, l’unità navale CP 770 ha portato a termine tre distinti interventi nelle acque del Compartimento marittimo, sequestrando oltre cento attrezzi non autorizzati e rimuovendo dal mare una tonnellata di plastica.
L’operazione si è svolta in un tratto di mare compreso tra le otto e le venti miglia nautiche dalla costa, nell’area antistante l’isola di Levanzo e al largo di San Vito Lo Capo. Nello specifico, l’equipaggio della CP 770 ha individuato e sequestrato 105 dispositivi da pesca artigianali noti come “cannizzi”. Da un punto di vista normativo, questi strumenti rientrano nella categoria dei Dispositivi di Aggregazione del Pesce (FAD), costituiti da un galleggiante ancorato al fondale tramite zavorre e cime. Sfruttando l’ombra artificiale generata dal dispositivo, i pescatori attirano determinate specie ittiche per poi catturarle con reti da pesca a circuizione.
Oltre ai cannizzi, i militari hanno recuperato dal mare più di 500 taniche in plastica rigida insieme a reti ombreggianti e cime non biodegradabili, per un totale stimato di almeno una tonnellata di plastica non conforme alle normative nazionali ed europee. Tutto il materiale è stato successivamente sottoposto a sequestro amministrativo dal personale della Capitaneria di porto.
La disciplina dei FAD è regolata a livello nazionale dal Decreto Ministeriale del 10 agosto 2026, che ne consente l’uso esclusivamente dal 15 agosto al 31 dicembre, imponendo l’impiego di cime e galleggianti biodegradabili per minimizzare l’impatto ambientale e prescrivendone l’obbligo di segnalazione. Gli attrezzi rimossi, essendo privi di qualunque segnalamento, rappresentavano un grave e concreto pericolo per la navigazione delle imbarcazioni in transito.
L’attività svolta dalla Guardia Costiera rientra nel quadro delle operazioni volte a garantire il regolare esercizio della pesca professionale, la sicurezza della navigazione e la tutela dell’ambiente marino nelle acque del Compartimento marittimo di Trapani, con particolare attenzione alle aree più sensibili dell’arcipelago delle Isole Egadi.
Operazione della Guardia Costiera di Trapani: sequestrata una tonnellata di materiale da pesca illegale tra le Egadi e San Vito Lo Capo
Ti consigliamo



