Il Comitato Trasportatori Siciliani (CTS) ha disposto la revoca del fermo dei servizi per sbloccare la situazione logistica in Sicilia e dare un segnale di apertura al Governo Meloni. La decisione è giunta dopo il confronto con il ministro Matteo Salvini, durante il quale sono state accolte la quasi totalità delle richieste della piattaforma rivendicativa. L’associazione precisa, tuttavia, che le aziende rimarranno in stato di agitazione fino alla completa risoluzione degli ultimi nodi aperti.
Tra i punti chiave dell’accordo che il Ministero si è impegnato a rendere operativi figura lo sblocco immediato dei pagamenti arretrati per l’erogazione dei fondi del Sea Modal Shift relativi alle annualità 2023/2024 e 2025/2026, pari a circa 104 milioni di euro, a cui si aggiunge l’incremento di ulteriori 50 milioni di euro per la terza annualità 2026/2027. È stato inoltrato lo sblocco immediato di 430 milioni di euro legati al credito d’imposta sul gasolio per le domande già presentate, risorse che dovranno essere rese subito spendibili nel cassetto fiscale. Sul piano politico e rappresentativo, l’intesa prevede l’inclusione stabile del CTS in tutti i tavoli istituzionali dedicati alla mobilità e ai trasporti, compresa la nuova Consulta, per garantire la tutela delle aziende del Meridione d’Italia.
Trasporti, revocato il fermo in Sicilia dopo l’incontro con Salvini: accordo sui fondi, ma resta lo stato di agitazione
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