Scoppia la protesta sulla nuova gestione dei rifiuti a Marsala. Dopo i malumori registrati tra i cittadini e sulla stampa locale, il movimento Lilibeo Viva attacca duramente l’Amministrazione Patti per la decisione di ridurre i passaggi settimanali del ritiro porta a porta a fronte di una TARI sempre più alta e di un servizio percepito come del tutto inadeguato. La Giunta comunale ha provato a giustificare la rimodulazione spiegando che il taglio dei passaggi servirà a recuperare personale da destinare alla scerbatura e alla bonifica delle discariche abusive. Per Lilibeo Viva si tratta di una spiegazione del tutto insoddisfacente, dato che non si può garantire la qualità di un servizio sacrificandone un altro. I primi giorni di sperimentazione, segnati da nuovi abbandoni di rifiuti per strada, dimostrano secondo il movimento che la scelta è stata presa d’impulso e senza alcuna pianificazione strategica. A subire le conseguenze più pesanti è anche il tessuto economico locale. Le aziende continuano a pagare bollette sproporzionate senza ricevere prestazioni adeguate, mentre la promessa tariffazione puntuale rimane un tema da campagna elettorale. Oltre all’impatto economico, si registra un forte danno d’immagine: gli albergatori e gli imprenditori si trovano costretti a giustificarsi con turisti e partner stranieri per il degrado presente lungo le vie d’accesso, nei pressi delle strutture ricettive e nella zona industriale. Lilibeo Viva chiede quindi un piano strutturale che restituisca dignità e servizi proporzionati alle tasse versate. Il comunicato si chiude infine con una provocazione rivolta alla Giunta: se non si riesce a garantire la pulizia della città, si chieda a Google Maps di creare percorsi alternativi “munnizza free” per evitare ai visitatori la vista del degrado, documentato da una serie di foto scattate nella zona industriale diffuse dallo stesso movimento.
Rifiuti a Marsala, Lilibeo Viva contro la Giunta Patti: «Tagli ai servizi e TARI alta, a pagare sono cittadini e imprese»
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