Dalle criticità storiche alla capacità di fare squadra. Le imprese trapanesi della cantieristica e del diporto nautico superano la frammentazione e si preparano a presentare le proprie proposte al governo regionale. Al convegno inaugurale di Seacily, a Castellammare del Golfo, l’assessore alle Attività Produttive Edy Tamajo ha accolto la sollecitazione di Andrea Ciulla (Assonautica) e si è impegnato a ricevere una delegazione delle aziende degli Stati Generali dello Sviluppo costiero.
La svolta segue il tavolo tecnico dell’Antico Lazzaretto di Trapani, illustrato dal direttore del GAL Pesca Trapanese, Giampiero Cappellino. Di fronte a problemi storici — fondali e banchine inadeguati, il bacino di carenaggio da riattivare, l’incertezza sulle concessioni e la carenza di manodopera — le microimprese locali hanno scelto di unire le forze, valutando l’adesione in blocco al Distretto Produttivo della Nautica del Mediterraneo. L’obiettivo è parlare con un’unica voce alla Regione e all’Autorità di Sistema Portuale per trasformare i progetti in cantieri finanziati, avviando la Fase 2 della Strategia Blu Trapani.
L’annuncio è arrivato durante la nona edizione di Seacily, il salone ideato da Assonautica Palermo e organizzato da Rete Nautica del Mediterraneo. La fiera registra numeri in crescita con oltre 60 espositori, 100 brand e più di 60 imbarcazioni in prova, affiancati da novità come il corner dell’usato e lo sportello per l’occupazione nel settore. Il programma include convegni sull’economia del mare e il turismo nautico, la presentazione di un progetto dell’Ateneo di Palermo sulle rinnovabili per la pesca e le attività veliche della Lega Navale Italiana, che si chiuderanno domenica 1° novembre con la veleggiata “Seacily Sail”.




