Sabato 31 ottobre 2026, piazza Aldo Bassi, situata davanti a Palazzo D’Alì, sede del Municipio di Trapani, ha ospitato una manifestazione di protesta per chiedere la sfiducia e le dimissioni del sindaco Giacomo Tranchida. L’evento, organizzato e promosso dai consiglieri comunali dell’opposizione, ha registrato una partecipazione notevole. Dal palco, i manifestanti e gli esponenti politici hanno definito l’attuale operato della Giunta come un'”amministrazione fallimentare”, puntando il dito contro diversi aspetti ritenuti critici della gestione cittadina.
Il fine principale della mobilitazione popolare era lanciare un appello diretto ai 24 consiglieri comunali trapanesi, affinché firmino una mozione di sfiducia, ponendo fine al mandato del sindaco e portando la città a nuove elezioni.
Al momento della manifestazione, la mozione era già stata sottoscritta da 11 consiglieri dell’opposizione, ma per approvare definitivamente la sfiducia e far cadere la giunta Tranchida, il regolamento richiede una soglia di 15 voti favorevoli in Consiglio Comunale. Per superare questo scoglio numerico, gli organizzatori hanno esortato anche i consiglieri attualmente posizionati nella maggioranza ad assumersi la responsabilità del voto in aula. In merito abbiamo sentito i consiglieri comunali Tore Filecia e Nicola Lamia.
INTERVISTE- Trapani, protesta della piazza contro in sindaco Tranchida e la sua Giunta: l’opposizione chiede la sfiducia
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