È con toni di forte rivalsa ed emozione che Ismaele La Vardera, deputato regionale e leader del movimento Controcorrente, accoglie l’ultima decisione del tribunale amministrativo riguardante la gestione della spiaggia di Mondello. Il parlamentare ha rivendicato con orgoglio l’esito di un percorso durato due anni, sottolineando come la giustizia abbia infine confermato la bontà delle sue tesi a dispetto delle accuse di populismo e di ricerca di visibilità mediatica che gli erano state rivolte in passato.
Secondo quanto dichiarato da La Vardera, il pronunciamento dei giudici segna la fine di un’era durata oltre un secolo e mette al centro anche importanti profili di contrasto alla criminalità organizzata. Nel testo della sentenza viene infatti richiamata un’interdittiva antimafia a carico della ditta GmEdil, evidenziandone i rapporti con la società Italo-Belga, storico gestore del litorale che, a detta del deputato, non avrebbe dovuto operare neppure durante la stagione estiva appena trascorsa.
Con la chiusura di questa pagina giudiziaria, l’attenzione si sposta ora sul futuro della costa palermitana e sul ruolo delle istituzioni locali. La Vardera evidenzia la necessità di inaugurare una nuova fase che garantisca un equilibrio reale tra l’offerta dei lidi attrezzati e l’accesso alla spiaggia libera, consentendo a tutti i cittadini di fruire del proprio mare. L’appello finale è rivolto direttamente all’amministrazione comunale di Palermo, sollecitata ad approvare al più presto il PUDM per assicurare una gestione equa e trasparente già a partire dalla prossima estate.
Sentenza TAR su Mondello, La Vardera: “Vittoria epocale, la spiaggia torna ai palermitani”
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