Un Natale amaro che si è trasformato in un inizio d’anno drammatico per decine di famiglie marsalesi. Il diritto alla salute e all’assistenza per le persone con disabilità gravissima sembra essersi scontrato contro il muro della burocrazia e della carenza di fondi presso l’ASP di Piazza Francesco Pizzo. Secondo quanto denunciato in un’interrogazione urgente presentata all’Assemblea Regionale Siciliana dall’On. Ismaele La Vardera, il Punto Unico di Accesso (PUA) di Marsala avrebbe sospeso improvvisamente le prestazioni di assistenza domiciliare subito dopo le festività natalizie. Figure professionali essenziali come logopedisti, psicologi, infermieri e operatori socio-sanitari (OSS) sono sparite nel nulla, lasciando i pazienti più fragili senza supporto.
Il dettaglio più inquietante che emerge dalle segnalazioni dei familiari riguarda le risposte ricevute agli sportelli dell’ASP. In assenza di risorse pubbliche, ai cittadini sarebbe stato suggerito di rivolgersi a privati a pagamento. Un’ipotesi inaccettabile per chi già vive condizioni di estrema fragilità economica e sociale, e che rappresenterebbe una palese violazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).”Non si può subordinare il diritto alla cura alla disponibilità economica delle famiglie” – si legge nell’atto parlamentare – “le prestazioni sanitarie non possono essere sospese senza preavviso o alternative assistenziali”. L’interrogazione chiede ora risposte immediate al Presidente della Regione e all’Assessore alla Salute. Si sollecita un’ispezione regionale presso l’ASP di Trapani per verificare la gestione dei fondi e l’immediato ripristino dei servizi di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI).
Mentre dagli uffici dell’ASP 9 di Trapani filtrano dichiarazioni rassicuranti sul raggiungimento degli obiettivi regionali: ” Dagli uffici del Distretto ASP di Marsala – scrivono -viene ribadito che tutti gli obiettivi fissati dalla Regione per il 2025 sono stati raggiunti e che per soddisfare tutte le richieste, a fronte di un fabbisogno superiore rispetto alle previsioni iniziali, sono già state effettuate le integrazioni richieste, che ammontano a 821 mila euro per Marsala. Sarà cura degli uffici del distretto ricontattare le famiglie, e nessuno sarà lasciato indietro”.
Nel frattempo, a Marsala, la rabbia delle famiglie cresce: la dignità delle persone più vulnerabili non può attendere i tempi della politica.


