Nel Giorno della Memoria, il Presidente Salvatore Quinci scuote le coscienze dei cittadini del Libero Consorzio di Trapani con una riflessione che lega il passato alle sfide di oggi.
Il suo messaggio è chiaro: non basta ricordare la Shoah, bisogna agire nel presente. Quinci avverte che quando una società parla la “lingua delle armi”, smette di proteggere i più deboli e finisce per ghettizzare le minoranze. In un mondo che corre verso la violenza, la memoria deve servire da argine contro nuovi errori.
L’unico vero rimedio a questa deriva è la democrazia. Per il Presidente, solo il rispetto delle regole e il dialogo possono garantire la libertà. Il Giorno della Memoria diventa così un impegno concreto per costruire un “nuovo umanesimo” e una pace che parta dal nostro territorio.
Libero Consorzio di Trapani, il presidente Quinci: “La democrazia è l’unico antidoto alla violenza”
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