Continua l’azione di vigilanza della Guardia Costiera per garantire la sicurezza nei nostri mari. Nella serata di ieri, il nucleo Port State Control (P.S.C.) della Capitaneria di Porto di Trapani ha disposto il fermo amministrativo di una nave mercantile battente bandiera liberiana, attualmente ormeggiata nel porto siciliano.
La nave, un’unità lunga circa 130 metri arrivata martedì scorso per sbarcare pale eoliche, è stata sottoposta a un controllo approfondito da parte del team specializzato della Guardia Costiera. Durante l’ispezione sono emerse sei gravi deficienze che riguardano: le procedure di emergenza a bordo; la sicurezza dei lavoratori; il sistema generale di gestione della sicurezza.
L’equipaggio, composto da marittimi di nazionalità russa, ucraina, indiana e filippina, è rimasto a bordo mentre l’autorità ha formalizzato la cosiddetta “detenzione”.
Il provvedimento di fermo è una misura necessaria per prevenire rischi concreti. “L’obiettivo è evitare che la nave riprenda il mare costituendo un pericolo per le persone, per l’ambiente marino e per la sicurezza della navigazione,” fanno sapere dalla Capitaneria.
L’operazione rientra nel quadro del Paris Memorandum of Understanding, un accordo internazionale che impegna i Paesi firmatari a mantenere standard elevatissimi di sicurezza per tutte le navi che scalano i porti europei.
La nave è attualmente la prima unità fermata a Trapani dall’inizio dell’anno. Per poter riprendere la navigazione, l’armatore dovrà ora correggere tutte le irregolarità sotto la sorveglianza dell’Autorità di bandiera. Solo dopo una nuova ispezione favorevole della Guardia Costiera, la nave riceverà il “via libera” per lasciare il porto.
Trapani, carenze di sicurezza: la Guardia Costiera ferma una nave liberiana
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