«Che fine ha fatto il progetto RINASCE, per il recupero dell’ecosistema della Laguna dello Stagnone di Marsala, finanziato alcuni anni fa con oltre 1 milione di euro di fondi europei?». È la domanda che la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi, ha rivolto in una interrogazione al Governo della Regione. Il progetto RINASCE dovrebbe ridare ossigeno alla laguna, oggi soffocata dai canali interrati, e prevede la riapertura e lo scavo dei collegamenti con il mare (in particolare alla Bocca Nord e lungo l’Isola Lunga). «Nonostante le risorse stanziate, da anni non si hanno notizie chiare sull’effettivo avanzamento dei lavori. Per quel che ne sappiamo i canali sono ancora interrati. Nonostante la proroga di fine lavori al 31 dicembre 2025 il progetto sembra bloccato tra rinvii e crono programmi che non tornano. L’immobilismo – denuncia Ciminnisi – rischia di tradursi in un danno ambientale irreversibile all’ecosistema lagunare». Ciminnisi richiama anche il valore identitario dello Stagnone: «Lo Stagnone non è solo un paesaggio da cartolina: è habitat di specie protette, area di sosta per uccelli migratori, patrimonio storico delle saline e risorsa economica e turistica per il territorio. Lasciarlo soffocare significa assumersi una responsabilità politica precisa». «È ora di fare chiarezza. Non possiamo accettare – conclude la deputata M5S – che si giochi con il futuro dello Stagnone. Qui non si tratta di cavilli burocratici, ma di difendere un patrimonio naturale straordinario. Custodire l’ambiente è una scelta, non un premio da attribuirsi su un palcoscenico».
Recupero ambientale allo Stagnone di Marsala. Ciminnisi (M5S): “Che fine ha fatto il progetto RINASCE?”
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