Importante svolta giudiziaria nel percorso verso il prossimo referendum costituzionale. L’Ufficio Centrale presso la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato da un pool di 15 giuristi e sostenuto dalle firme di oltre 546.000 elettori, disponendo la riformulazione del quesito referendario.
La sentenza della Cassazione ribalta di fatto quanto precedentemente stabilito dal TAR del Lazio. Il nodo della questione risiede nella natura della legge in esame: trattandosi di una revisione costituzionale, la legge impone che il quesito indichi esplicitamente gli articoli oggetto di modifica, un dettaglio tecnico che era stato omesso nella versione proposta dai parlamentari.
Secondo i promotori del “NO”, questa decisione non è solo una vittoria formale, ma un atto dovuto per garantire la massima trasparenza agli elettori. La riformulazione comporterà inoltre un necessario slittamento della data del voto, stimato tra i 50 e i 70 giorni, portando la consultazione non prima del mese di aprile.
Il Comitato Marsalese per il NO, rappresentato da Corrado Carpinteri, ha accolto con entusiasmo la notizia, definendola una vittoria contro “l’approssimazione” del Governo e della maggioranza parlamentare. “Sarebbe giusto rivedere la data,” si legge in una nota del comitato, “per consentire una campagna elettorale più profonda e permettere finalmente ai 5 milioni di fuori sede di esercitare il proprio diritto al voto.”
Per celebrare il risultato e informare la cittadinanza, sono state indette due iniziative sul territorio trapanese:
* Sabato 7 febbraio: Un flashmob nazionale che a Marsala prenderà vita a partire dalle ore 17:00 a Porta Garibaldi.
* Giovedì 12 febbraio: La presentazione ufficiale del Comitato Provinciale per il NO presso il Complesso San Domenico di Trapani, sempre alle ore 17:00.
La battaglia per la Costituzione si sposta ora dalle aule di tribunale alle piazze, con l’obiettivo di trasformare quella che i comitati definiscono “ignoranza legislativa del Governo” in un motivo ulteriore per la bocciatura della riforma.
Intervista- Referendum magistratura, la Cassazione riscrive il quesito: accolto il ricorso di giuristi e dei 546mila cittadini
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