Il futuro sportivo di Trapani si gioca su un delicato equilibrio tra diritto e ambizioni imprenditoriali. Protagonisti della questione sono il Presidente della Trapani Shark, Valerio Antonini, e il Sindaco Giacomo Tranchida, il cui confronto oramai ha superato i confini del parquet per entrare nelle aule di tribunale. Il punto di svolta sulla convenzione per il Pala Daidone, secondo Antonini, è datato a metà gennaio, con il ritorno della sua società alla natura di Società Sportiva Dilettantistica (SSD). Questa mossa toglierebbe per il patron granata un alibi tecnico- giuridico all’amministrazione Tranchida: se l’ostacolo era la natura professionistica della compagine, il “ritorno alle origini” dovrebbe, nelle intenzioni della proprietà, sbloccare immediatamente l’impasse burocratico.
La risposta di Giacomo Tranchida, tuttavia, non si è fatta attendere, delineando una linea di confine netta. Per il Sindaco, il cambio di ragione sociale è un dato di fatto, ma non un “passaporto automatico” per risolvere la questione. Altro tema che ritorna in auge tra sindaco e patron è la realizzazione della Cittadella dello Sport
Intervista- Pala Shark e Cittadella dello Sport a Trapani, sulle recenti dichiarazioni del patron Antonini risponde il sindaco Tranchida
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