Si è tenuto presso la Parrocchia San Lorenzo di Mazara del Vallo un importante momento di riflessione istituzionale sul tema della riforma della Giustizia. L’incontro, dal titolo “Separare e sorteggiare, a chi giova cambiare la Costituzione?”, ha analizzato il potenziale impatto della riforma costituzionale sull’assetto democratico del Paese.
Il dibattito ha visto la partecipazione del Dott. Salvatore Vella, Procuratore aggiunto presso il Tribunale di Agrigento, e del Dott. Francesco Sucameli, magistrato della Corte dei Conti. Sotto la moderazione dell’Avv. Valentina Piraino, i relatori hanno esaminato le criticità e i possibili benefici legati alla distinzione tra carriere giudicanti e requirenti, nonché all’introduzione del sorteggio per la composizione del Consiglio Superiore della Magistratura.
Il magistrato Salvatore Vella, in particolare, ha espresso con chiarezza la propria posizione critica riguardo alla modifica costituzionale, che prevede la separazione delle carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti. Un intervento che non è stato solo tecnico, ma un vero e proprio appello alla partecipazione democratica. Prima ancora di entrare nel merito della questione, Vella ha posto l’accento sul valore della democrazia diretta. Il suo suggerimento ai cittadini è perentorio: andare a votare. Indipendentemente dalla posizione che si deciderà di assumere, il Procuratore sottolinea come l’esercizio del voto sia un atto di responsabilità.
INTERVISTE-Referendum. I magistrati Vella e Sucameli a confronto sul futuro dell’ordinamento giudiziario. Ha moderato l’incontro l’avv. Piraino
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