Si è svolto sabato scorso, nella suggestiva cornice della Sala Famà presso il Parco Archeologico di Lilibeo, diretto da Anna Occhipinti, un importante incontro di approfondimento dedicato a uno dei temi più caldi del panorama giuridico e politico italiano: la separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente.
L’evento, organizzato dall’ANDE (Associazione Nazionale Donne Elettrici) di Marsala, presieduta da Giuseppina Passalacqua, ha visto la partecipazione di illustri relatori che hanno offerto alla platea un’analisi lucida e bilanciata delle ragioni del “Sì” e del “No” in merito alla proposta di riforma. Il dibattito, moderato dall’avvocato Paolo Paladino, ha beneficiato di due prospettive complementari e autorevoli: il dott. Marcello Saladino, presidente della sezione penale del Tribunale di Marsala, che ha portato l’esperienza del magistrato “sul campo”, analizzando le ricadute organizzative e costituzionali, che una netta divisione tra giudici e pubblici ministeri comporterebbe per il sistema giustizia; e il prof. Lillo Fiorello, docente universitario,che ha arricchito la discussione con una lente accademica, sviscerando i principi di terzietà e imparzialità, che stanno alla base del “giusto processo”.
L’iniziativa si inserisce nella missione dell’ANDE: favorire una cittadinanza attiva e consapevole.




