Il Distretto Turistico Sicilia Occidentale ha aperto la sua partecipazione alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano (BIT) con un messaggio netto: le politiche e le strategie turistiche non possono prescindere dalla salvaguardia e dal rispetto per l’ambiente.
Sotto il claim “In Sicilia occidentale il tempo è l’esperienza”, il Distretto Turistico ha presentato una visione che ribalta il concetto di vacanza “mordi e fuggi”, puntando tutto sul valore del tempo, sulla qualità delle relazioni umane e, soprattutto, sulla protezione dell’ambiente.
Il cuore della giornata è stato l’intervento della presidente del Distretto, Rosalia D’Alì, che ha rivendicato con forza la necessità di una governance consapevole. «Non vogliamo diventare terra di conquista di investimenti che sfruttano il territorio», ha dichiarato, sottolineando che ogni strategia di sviluppo deve andare di pari passo con la salvaguardia del patrimonio naturale e artistico. Una responsabilità verso le generazioni future che trasforma la promozione turistica in un atto di tutela civile.
Il talk, moderato dalla giornalista Mariza D’Anna, ha dato voce ai protagonisti di un territorio che nel 2026 vive un momento di grazia: con Antonella Corrao si è celebrato il ruolo di Gibellina come Capitale dell’arte contemporanea 2026, simbolo di una rigenerazione che parte dalla bellezza; con Giorgio Andrian è stato illustrato il percorso delle Saline di Sicilia verso il riconoscimento MAB UNESCO, un esempio perfetto di equilibrio tra attività umana e biodiversità. L’enoturismo è stato narrato da Maria Elena Bello e la forza dei teatri all’aperto è stata raccontata da Walter Roccaro.




