Si è conclusa con il tragico recupero di due salme l’operazione di soccorso coordinata dalla Guardia Costiera di Pantelleria. I corpi, individuati nel primo pomeriggio del 10 febbraio, galleggiavano in acque internazionali, all’interno dell’area di responsabilità SAR (Search and Rescue) italiana.
L’allarme è scattato a seguito di una segnalazione giunta al Centro Operativo Nazionale della Guardia Costiera. Immediato l’intervento della motovedetta SAR CP 312, che ha dovuto affrontare condizioni meteo-marine proibitive, caratterizzate da onde che raggiungevano i 2 metri d’altezza.
Grazie al supporto di un assetto aereo, i militari sono riusciti a localizzare e recuperare i due corpi, rinvenuti a circa un miglio di distanza l’uno dall’altro. Secondo le prime informazioni, i resti si trovavano in avanzato stato di decomposizione, rendendo impossibile l’identificazione immediata o la determinazione della nazionalità.
Una volta giunti al porto di Pantelleria, i corpi sono stati messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Saranno gli accertamenti medico-legali e le attività investigative a cercare di dare un nome alle vittime e a chiarire le dinamiche che hanno portato al decesso.
Nonostante il recupero sia avvenuto martedì, le ricerche nell’area sono proseguite fino alla giornata odierna, 12 febbraio. L’impiego di mezzi aerei ha avuto lo scopo di perlustrare ulteriormente lo specchio d’acqua per escludere con certezza la presenza di altri dispersi.
Al momento non sono trapelati ulteriori dettagli su eventuali naufragi segnalati nella zona nei giorni precedenti.
Guardia Costiera di Pantelleria, recuperati due cadaveri a 22 miglia dalla costa: indagini in corso
Ti consigliamo




