Una strategia comune per restituire dignità ai quartieri popolari e legalità alle assegnazioni. È questo l’esito del vertice tenutosi a Palazzo d’Alì tra l’Amministrazione Comunale di Trapani e i vertici dello IACP (Istituto Autonomo Case Popolari). All’incontro, voluto dal Sindaco Giacomo Tranchida, hanno partecipato il Presidente dello IACP Vincenzo Scontrino e una folta rappresentanza della giunta comunale.
Al centro del confronto, le condizioni critiche in cui versano molti complessi abitativi, con particolare riferimento ai quartieri Sant’Alberto e Fontanelle e alle frazioni di Fulgatore e Ummari. Le priorità individuate riguardano la sicurezza degli edifici, l’igiene pubblica e il ripristino della funzionalità degli ascensori, un servizio essenziale troppo spesso negato ai residenti.
Un punto nodale della discussione ha riguardato il contrasto alle occupazioni abusive. Il fenomeno, oltre a generare situazioni di degrado, rappresenta una violazione dei diritti di chi, regolarmente inserito in graduatoria, attende da anni l’assegnazione di un alloggio. Comune e IACP hanno concordato sulla necessità di un’azione ferma per ripristinare la legalità.
L’intesa punta anche al lungo periodo. L’obiettivo è presentare alla Regione Siciliana un piano d’azione che preveda: il recupero di edifici privati inutilizzati; il riuso sociale di beni regionali dismessi, come le ex IPAB. “Il nostro dovere è dare risposte concrete ai cittadini che vivono nei quartieri popolari,” ha dichiarato il Sindaco Tranchida. Gli fa eco il Presidente Scontrino, sottolineando come “solo un’azione comune nello spazio delle reciproche competenze può dare risposte efficaci e rapide”.
Per rendere operativa questa collaborazione, verrà istituito nei prossimi giorni un tavolo tecnico permanente, incaricato di monitorare le criticità e velocizzare le soluzioni burocratiche.
INTERVISTA- Trapani, Comune e IACP insieme per le periferie: nasce un tavolo tecnico per l’emergenza casa
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