“La toponomastica è pedagogia civile, non riabilitazione politica”. Con queste parole il circolo del Partito Democratico di Marsala, guidato dalla segretaria Linda Licari, alza le barricate contro la decisione della Commissione Toponomastica e dell’Amministrazione Grillo di intitolare un’area a verde all’ex leader socialista Bettino Craxi.
La polemica non riguarda solo il giudizio storico sullo statista, ma il valore simbolico che un’intitolazione porta con sé. Secondo il PD, dedicare uno spazio pubblico a una figura condannata in via definitiva per reati contro la Pubblica Amministrazione rappresenta un cortocircuito etico, specialmente in una città che fonda la propria identità sulla memoria dei servitori dello Stato e dei magistrati caduti nella lotta alla criminalità.
A rendere la scelta ancora più controversa, secondo i dem, è la collocazione geografica: l’area individuata si trova infatti nei pressi del Comando di Polizia Municipale. Un accostamento definito “paradossale” e “irrispettoso” della legalità istituzionale.
Il Partito Democratico non si limita alla protesta, ma rilancia con una proposta alternativa: trasformare quell’area in “Piazza della Resistenza”.
L’iniziativa si inserisce nel solco delle celebrazioni per l’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana. L’obiettivo dichiarato è quello di rimettere al centro i valori dell’antifascismo e dello Stato di diritto, celebrando chi ha lottato per le fondamenta democratiche del Paese anziché figure segnate dalle cronache giudiziarie di Tangentopoli.
La battaglia si sposta ora tra i cittadini: il PD ha infatti annunciato una raccolta firme popolare per bloccare l’iter amministrativo e sostenere l’intitolazione alla Resistenza. Un appello rivolto a tutte le “forze sane” della città e alle associazioni che credono fermamente nel valore della legalità come pilastro della convivenza civile.
Marsala, scontro sulla toponomastica: il PD dice NO a un’area per Bettino Craxi
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