Dopo giorni di tensione, culminati con i presidi dei lavoratori interinali davanti alle sedi di Palermo e Trapani, il Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Siciliana Trasporti (AST) ha ufficialmente fatto marcia indietro, revocando l’avviso di selezione per l’assunzione di 73 nuovi operatori di esercizio.
Al centro della disputa c’è il destino di circa 145 lavoratori interinali che da otto anni garantiscono i collegamenti stradali nell’isola. La scintilla della protesta è scoppiata quando l’azienda, partecipata della Regione Siciliana, ha indetto un concorso che non prevedeva alcuna premialità o riserva per chi prestava servizio da quasi un decennio.
“Siamo stati i pilastri dell’azienda nei momenti più bui, e ora veniamo trattati come perfetti estranei” – questo il grido unanime che si è alzato ieri pomeriggio, durante la manifestazione dei lavoratori di Trapani, solidali con i colleghi di Palermo. Il timore, concreto, era quello di essere scavalcati in graduatoria, perdendo il posto di lavoro nonostante l’esperienza maturata sul campo.
La protesta ha spinto il vertice dell’AST a una riflessione lampo, con la revoca del bando, che è stata accolta con estremo favore dal Presidente della Regione, Renato Schifani.
INTERVISTA- AST, revocato il bando dei 73 autisti, dopo le proteste di Palermo e Trapani
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