La macchina organizzativa della terza edizione del Premio Internazionale Mozia si è ufficialmente messa in moto. Nella prestigiosa cornice romana, il Comitato Scientifico presieduto da Gianni Letta ha delineato le linee guida per l’appuntamento del 20 giugno 2026, nella splendida cornice dell’isola di Mozia, nella Laguna dello Stagnone di Marsala, confermando il premio come uno degli eventi di punta dell’estate culturale siciliana. Nato da un’intuizione di Rosa Rubino Direttore dello storico periodico Il Vomere, Premio è una celebrazione dell’eccellenza, ma anche una vera e propria missione culturale. Oltre a premiare le eccellenze italiane e internazionali l’obiettivo resta quello di accendere i riflettori sull’isola di Mozia e sulla Laguna dello Stagnone per fare conoscere e apprezzare questi luoghi unici al mondo e per sostenerne la candidatura a Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Un sogno che Il Vomere insegue da quarant’anni e che oggi trova forza nella sinergia con l’Associazione “Strada del Vino Marsala – Terre d’Occidente” presieduta dal notaio Salvatore Lombardo e la Fondazione Whitaker presieduta dall’ archeologo Prof. Paolo Matthiae, custode del celebre “Giovinetto di Mozia”. Il Premio Internazionale Mozia si è consolidato rapidamente grazie all’altissimo profilo dei premiati delle scorse edizioni (2024 e2025) documentate e trasmesse dalla Rai (disponibili su RaiPlay) e alla conduzione di alto profilo affidata a Incoronata Boccia, già vicedirettore del Tg1 e attualmente Direttore Ufficio Stampa RAI, affiancata dalla stessa Rosa Rubino.La riunione si è aperta con un momento di profonda commozione. Il Notaio Salvatore Lombardo ha voluto ricordare Maria Rita Parsi, recentemente scomparsa. Celebre psicoterapeuta e già premiata nella prima edizione, la Parsi era diventata colonna portante del Comitato, sostenendo la causa di Mozia con straordinario fervore. L’organizzazione, curata dal notaio Salvatore Lombardo, Presidente Associazione Strada del Vino Marsala, da Rosa Rubino e dal Segretario Generale Pino Nano, già Capo redattore della sede Rai della Calabria, si avvale di un comitato di altissimo livello. Il Comitato è ora al lavoro per individuare entro la prima settimana di maggio le personalità che il prossimo 20 giugno riceveranno il trofeo ispirato al “Giovinetto”. La sfida è mantenere l’equilibrio tra rigore scientifico e fascino mediatico, garantendo che ogni premio sia supportato da motivazioni solide e di alto profilo umano. Il comitato scientifico è composto dal Presidente Gianni Letta dal comitato organizzatore: Salvatore Lombardo, Rosa Rubino, Incoronata Boccia, Pino Nano, Riccardo Rubino e dagli altri componenti: Stefania Battistini, Giulio Biino, Fabio Calabrò, Fernando Filoni, Mimma Fontana, Roberto Gueli, Paolo Matthiae, Giusy Mistretta, Vincenzo Morgante, Pino Pace, Alfredo Rubino, Paola Saluzzi, Giancarlo Scarchilli, Giuseppe Sciacca, Gian Maria Tavanti, Antonello Valentini, Mario Viola.







