Un grido d’allarme si alza dal territorio trapanese: mentre la stagione irrigua è alle porte, milioni di metri cubi d’acqua continuano a essere dispersi dalla diga Trinità a causa dei limiti ancora imposti all’invaso. Sindaci, istituzioni locali, rappresentanti del mondo agricolo e della Chiesa chiedono con urgenza alla Regione Siciliana di autorizzare l’innalzamento della quota di invaso fino a 64 metri sul livello del mare, per evitare quella che viene definita una crisi ormai imminente. La richiesta arriva dopo il sopralluogo tecnico effettuato nella giornata di ieri, dal quale è emerso che i lavori sono stati completati e non sussistono criticità tali da impedire una gestione più efficace della diga. Eppure, nonostante ciò, l’acqua continua a non essere trattenuta. “È inaccettabile che mentre si attendono passaggi burocratici, le paratoie restino aperte e una risorsa fondamentale venga sprecata”, denunciano i firmatari.La situazione preoccupa fortemente il comparto agricolo: ogni giorno perso riduce la disponibilità idrica necessaria alle colture, con il rischio concreto di danni economici pesanti per le aziende del territorio.Non solo. Cresce anche la tensione sociale: amministratori locali e operatori segnalano un malcontento sempre più diffuso, che potrebbe intensificarsi senza risposte immediate.Da qui l’appello alla Regione: autorizzare subito, anche in via temporanea, l’innalzamento della quota di invaso mentre proseguono le verifiche amministrative.”Non possiamo permetterci di aspettare – ribadiscono –. Il tempo della burocrazia non può essere quello dell’emergenza”.L’obiettivo è chiaro: salvare la stagione irrigua e garantire acqua a un territorio che rischia di affrontare una nuova, pesante emergenza.
Allarme nel trapanese: Fermare lo spreco d’acqua alla Diga Trinità”
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