lunedì 30 Marzo 2026

INTERVISTA- Taxi all’aeroporto “Vincenzo Florio”: scatta lo sciopero di 48 ore. Gervasi (URITAXI): «Non siamo un servizio di serie B»

Alta tensione allo scalo aeroportuale “Vincenzo Florio”. I tassisti dei Comuni di Trapani, Marsala, Misiliscemi ed Erice hanno incrociato le braccia per una mobilitazione di due giorni, il 30 e 31 marzo 2026, denunciando una gestione del servizio taxi che definiscono “emarginata” e priva di dignità professionale.
Lo sciopero, proclamato dalle principali sigle sindacali (URITAXI, SILT, CNA, FEDERTAXI e URI), prevede astensioni dal lavoro per l’intera giornata e sit-in dalle 09:00 alle 14:00. Nella giornata di oggi, un corteo di auto bianche è partito dall’aeroporto di Birgi per raggiungere i Palazzi della Provincia e della Prefettura a Trapani, chiedendo un intervento immediato delle autorità.
Il portavoce della protesta, Giuseppe Gervasi (URITAXI Sicilia), è categorico: «Abbiamo provato il dialogo e presentato proposte concrete, ma siamo stati ignorati. Il servizio taxi all’interno dell’aeroporto viene spostato ai margini, trattato come un elemento secondario. Non è accettabile né per i lavoratori, né per i passeggeri che pagano per un servizio pubblico». Secondo i sindacati, esiste già una soluzione protocollata, che risolverebbe la congestione viaria dello scalo, un piano che avrebbe già ricevuto il parere favorevole del Comune di Misiliscemi e delle forze dell’ordine, ma che resta fermo nei cassetti di Airgest ed ENAC.
La tempistica della protesta non è casuale. Dal 27 marzo, con il posizionamento del secondo aeromobile Ryanair a Birgi, il traffico passeggeri è destinato ad aumentare sensibilmente. «Lavorare in queste condizioni operative e logistiche è insostenibile», aggiungono i rappresentanti delle altre sigle, sottolineando come l’arrivo imminente dei vigili urbani di Misiliscemi ad aprile necessiti di un assetto funzionale che al momento manca.
Il messaggio inviato alla Prefetta di Trapani è chiaro: serve un tavolo tecnico immediato. Se non arriveranno risposte concrete, i tassisti minacciano di inasprire la protesta con uno sciopero ad oltranza di più giorni.
«Un aeroporto che tratta bene il servizio taxi tratta meglio anche i propri passeggeri», conclude Gervasi, rilanciando la sfida sulla qualità e la legalità del trasporto pubblico non di linea nel territorio trapanese.

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