mercoledì 1 Aprile 2026

INTERVISTA- Alcamo-Tunisia. Cooperazione internazionale: al via il progetto “Eco-Villes” Enti locali in rete per la Sostenibilità e la Resilienza Urbana

Domani, Martedì 31 marzo 2026, presso l’Hotel Radisson Blu – Hammamet, in Tunisia, l’evento di lancio ufficiale del progetto “Eco-Villes” Enti locali in rete per la Sostenibilità e la Resilienza Urbana in Tunisia per lo sviluppo urbano sostenibile tra Italia e Tunisia”, iniziativa di cooperazione internazionale che vede il coinvolgimento di partner italiani e tunisini impegnati nella promozione dello sviluppo urbano sostenibile e resiliente. L’Evento sarà un momento di confronto e condivisione tra istituzioni, tecnici, stakeholder e rappresentanti della società civile, durante il quale verranno presentati obiettivi, attività e risultati attesi dell’iniziativa. Per il Comune di Alcamo, comune capofila, saranno presenti il Vice Sindaco Alberto Donato e l’assessore ai servizi ambientali Valeria Pipitone, insieme ai funzionari Agata Scandariato e Bernardo Di Gregorio. Il progetto “Eco-Villes”, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) tramite l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), rappresenta un’occasione di collaborazione tra territori delle due sponde del Mediterraneo, con l’obiettivo di rafforzare le capacità amministrative locali e promuovere modelli innovativi nella gestione dell’ambiente e dell’energia. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Bando AICS 2023, uno dei principali strumenti della cooperazione italiana, con una dotazione complessiva di 180 milioni di euro, di cui 60 milioni dedicati specificamente agli enti territoriali. Il bando, quindi, valorizza il ruolo strategico delle amministrazioni locali, chiamate a operare in partenariato con società civile, università e soggetti privati per contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile nei Paesi partner.Il progetto si sviluppa attraverso un approccio integrato che punta al rafforzamento delle competenze amministrative e della governance locale, affiancato da attività di formazione e pianificazione strategica nei settori dei rifiuti e dell’energia. Parallelamente, promuove il coinvolgimento attivo della società civile tramite percorsi educativi e campagne di sensibilizzazione orientate alla sostenibilità. L’iniziativa prevede, inoltre, l’introduzione di soluzioni innovative a basse emissioni, insieme alla sperimentazione di modelli avanzati nella gestione dei rifiuti urbani. Centrale è infine il rafforzamento dei partenariati territoriali tra realtà italiane e tunisine, volto a favorire lo scambio di buone pratiche e la collaborazione tra soggetti pubblici e privati per una gestione sostenibile delle risorse ambientali ed energetiche.L’Amministrazione comunale desidera esprimere un sentito ringraziamento a tutti i partner di progetto, il cui contributo è fondamentale per il successo dell’iniziativa: in Tunisia Comuni di Nabeul, Sousse e Akouda; OSC locali attive nella tutela ambientale ed in programmi di cittadinanza attiva Sousse Propre e ETE+; Centro di Ricerca e Tecnologie sull’Energia (CRTEn) di Borj Cedria. E in Italia  il Comune di Calatafimi Segesta; ICU, Istituto per la Cooperazione Universitaria, ONG internazionale con oltre 15 anni di presenza in Tunisia e SARCO, impresa attiva nei servizi ambientali e nella raccolta differenziata. Un ringraziamento particolare è rivolto al partner tecnico, l’ONG ICU Istituto di Cooperazione Universitaria, con il quale il Comune collabora da tempo e che rappresenta un punto di riferimento operativo e strategico per l’intero sviluppo del progetto. “Il progetto si inserisce in un quadro strategico di cooperazione internazionale promosso dal MAECI e attuato attraverso AICS, che riconosce proprio negli enti territoriali gli attori chiave dello sviluppo sostenibile. Grazie a questo programma, i territori coinvolti beneficeranno di importanti ricadute quali: rafforzamento delle competenze amministrative, innovazione nei servizi pubblici locali, miglioramento della qualità ambientale e riduzione dei costi energetici. Allo stesso tempo, il progetto contribuirà a consolidare relazioni istituzionali durature tra le due sponde del Mediterraneo e a promuovere modelli replicabili di governance locale. Dichiara il vice sindaco Alberto Donato. Perché la cooperazione internazionale è una leva strategica di sviluppo condiviso, capace di produrre benefici tangibili e duraturi per tutte le comunità coinvolte.” Conclude il vice Sindaco.

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